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pratiditivo 1raicultura 768x576Presso la Provincia di Teramo si è tenuto un incontro, precedentemente richiesto dalla Filcams CGIL di Teramo, sul destino degli impianti di Prati di Tivo, sulle prospettive occupazionali del personale che da anni consente il funzionamento della struttura e sul pagamento delle tre mensilità arretrate che i lavoratori vantano. Lo rende noto Emanuela Loretone della Filcams Cgil.
Alla riunione erano stati convocati, oltre al Presidente della Provincia di Teramo, la Regione Abruzzo, la Camera di Commercio, i Sindaci di Pietracamela e di Fano Adriano, gli ASBUC di Pietracamela e di Intermesoli ed il liquidatore della Gran Sasso Teramano, dott. Sergio Saccomandi.
Purtroppo erano presenti solo il Presidente della Provincia di Teramo, la Camera di Commercio ed il Sindaco di Pietracamela.
Preme sottolineare le assenze di questa mattina, in particolare quella della Regione Abruzzo, perché esse sono indicative di quali e quante difficoltà si incontrano nella costruzione di una soluzione di sviluppo e di lavoro in una realtà piena di potenzialità, ma incapace di utilizzarle fino in fondo.
In risposta alle questioni poste in apertura dalla Filcams CGIL di Teramo, il Presidente della Provincia ha annunciato che nel corso della prossima settimana verranno avviati i lavori per la predisposizione in versione estiva degli impianti, che dovrebbero dunque riaprire entro la fine del mese. E’ stata inoltre annunciata la volontà dell’assemblea dei soci di sostenere iniziative imprenditoriali capaci di dare continuità all’attività delle strutture.
Purtroppo però la tempistica prospettata per il pagamento delle mensilità di marzo, aprile, maggio (secondo noi anche giugno) e dei TFR maturati, che dovrebbero essere corrisposti, di fatto, a fine luglio, è impossibile da accettare per lavoratori che, in questi anni, accettando precarietà e condizioni di lavoro discutibili, sono stati determinanti per il funzionamento degli impianti e, di conseguenza, per la tenuta dell’economia dei Prati di Tivo. Le esigenze di chi ha sulle spalle case e famiglie non sono più conciliabili con un sistema che per loro, in questi ultimi anni, ha prodotto soprattutto precarietà ed insicurezza salariale.
Per tutte queste ragioni la Filcams CGIL di Teramo ha convocato, per lunedì 18/06/2018 un’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori precari della Gran Sasso Teramano per decidere quali iniziative avviare a tutela dei salari, delle prospettive occupazionali e del destino dei Prati di Tivo.

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