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foto 1 commissariato atri arresti per droga 17 6 20171Si è aperto questa mattina, davanti al collegio presieduto dal giudice Flavio Conciatori, il maxi processo per spaccio che vede imputate 9 persone tra cui il carabiniere Daniel De Ninis, all’epoca dei fatti in servizio alla stazione di Tortoreto, e il poliziotto Alessandro Marzullo, all’epoca dei fatti in servizio fuori regione.

Udienza nel corso della quale il giudice ha ammesso i mezzi di prova, rinviando il processo al prossimo 22 novembre quando saranno ascoltati gli ufficiali di polizia giudiziaria che relazioneranno sulle indagini relative ai reati contestati agli imputati e connessi allo spaccio di stupefacenti. Il procedimento, dunque, va avanti, in attesa che la Cassazione si esprima sull’istanza di remissione del processo avanzata dai legali.

Davanti ai giudici oltre a De Ninis, che deve rispondere di diversi reati tra i quali il favoreggiamento personale e rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, perché secondo l’accusa avrebbe favorito alcuni dei co-indagati rivelandogli notizie sulle relative indagini di cui era a conoscenza in virtù del suo ruolo, ci sono non solo il poliziotto Alessandro Marzullo ma anche la moglie di De Ninis, Alessandra Petrini, gli albanesi Elvis Szulc, Olisa Hoxhalli, Lorenc Bekridheli e Julian Reci, l’ascolano Giampaolo Brandi, e il brasiliano Jorge Junior Del Gado.

Le accuse nei confronti degli imputati vanno, a vario titolo ed in base alle diverse posizioni, dalla detenzione e traffico di stupefacenti alla ricettazione, al favoreggiamento personale, alle lesioni personali aggravate fino all’estorsione e alla violazione della normativa sulla detenzione di armi.

Sul tavolo un vasto giro di spaccio di droga, soprattutto cocaina, lungo la costa teramana, gestito dalla banda di stranieri. Le indagini erano partite dopo il fermo di uno degli albanesi per spaccio.

Al poliziotto, invece, che all’epoca dei fatti lavorava fuori regione, vengono contestati in concorso con altri due co-imputati il traffico e la detenzione di 40 chili di marjiuana.

Nel corso delle indagini De Ninis, su richiesta del pm Davide Rosati, titolare del fascicolo, era stato raggiunto da un’ordinanza di dimora a Tortoreto.

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