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Un corso di laurea triennale in Economia con indirizzo “Consulente Finanziario”. Ad avviarlo sarà l'Università di Teramo con l’ormai imminente inizio dell’anno accademico 2018-19. L’annuncio è stato dato nel corso della giornata di apertura di Consulentia18, la manifestazione organizzata il 9 e 10 ottobre a Napoli dall’Anasf. L’associazione dei consulenti finanziari è infatti partner promotore del nuovo percorso di studi e ha collaborato con l’ateneo abruzzese per definire il piano didattico, siglando anche una convenzione per sottolineare il legame del corso di studi con il mercato del lavoro e per sostenere con un aiuto economico i soci e i loro familiari che desiderano iscriversi. L’agevolazione consiste in uno sconto del 30% sui contributi universitari annuali, a condizione che lo studente consegua per ogni anno accademico almeno 36 o 18 crediti formativi, rispettivamente nel caso di frequentatore a tempo pieno o a tempo parziale.

Il percorso di studi

Nel strutturare il ciclo di lezioni, un’attenzione particolare è stata dedicata agli studenti lavoratori. «Il corso triennale, che in un secondo tempo potrebbe prevedere anche una successiva laurea magistrale, cercherà di agevolare gli studenti lavoratori - ha spiegato il professore Fabrizio Antolini, responsabile del corso di Laurea in Economia per consulenti finanziari all’Università di Teramo -. Abbiamo allo studio anche un percorso di e-learning, di apprendimento in remoto via internet di alcuni insegnamenti». I consulenti finanziari in attività che seguiranno il corso di laurea potranno anche usufruire di un rimborso delle tasse universitarie da parte di Enasarco nel limite del 50% delle spese sostenute e comunque non oltre 1.000 euro annue. «Non sarà una scorciatoia per prendere una laurea – ha precisato subito Luigi Conte, responsabile dell’area formazione di Anasf -, ma sarà un percorso di formazione di alto livello, con un robusto apparato di seminari, laboratori e tirocini curriculari». Un percorso di studi che consentirà di ridurre da 12 a 6 mesi il periodo di praticantato previsto per accedere successivamente alla professione.

Gli esami

Dopo un primo anno con insegnamenti comuni a tutti gli indirizzi economici (economia aziendale, microeconomia, matematica, gestione d’impresa, diritto privato), tra gli esami obbligatori da sostenere nel secondo e terzo anno dai futuri consulenti finanziari figurano insegnamenti specifici come diritto previdenziale e assicurativo, diritto ed economia dei mercati e degli intermediari finanziari, teoria del portafoglio finanziario, tecniche di analisi e utilizzo dei dati, ma anche neuromarketing per l’analisi dei processi decisionali. «La professione di consulente finanziario non è solo tecnica, ma c'è anche una forte componente di relazioni e contatto umano - ha sottolineato Conte -. Per questo la scelta per il debutto è ricaduta su un ateneo come Teramo, che fa della vicinanza agli studenti un valore».

Al progetto ha partecipato anche l’Efpa, l’ente che certifica la formazione dei consulenti finanziari. «L’iniziativa del corso di laurea - ha sottolineato il presidente Efpa Italia, Marco Deroma - è un ulteriore passo per far crescere le conoscenze e le competenze di una figura professionale sempre più qualificata e idonea ad accompagnare l’investitore nelle sue scelte di investimento in un mercato in continua evoluzione».

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