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I Cittadini di Villa Pavone-Via G. Di Vittorio-Cartecchio-Viale Europa promotori di ben quattordici petizioni, non avendo ottenuto riscontri alle numerose istanze hanno, con una raccolta di ulteriori cinquanta firme, richiesto di voler incontrare l’Amministrazione comunale per discutere direttamente col Sindaco e gli assessori competenti dei problemi derivanti dall’apertura della rotatoria ipogea consegnata dalla RFI lo scorso mese di marzo.
L’incontro si è tenuto, come già preannunciato un mese fa dagli organi di informazione, in data 15 maggio al Salone del Parco della Scienza.
Una sorta di Giunta itinerante come avvio di un procedimento finalizzato all’attivazione di un bilancio partecipativo, come appunto richiesto con una delle petizioni sottoscritte dai cittadini residenti e facenti parte di quegli 11 punti che ancora non sono stati discussi dall’Assemblea del Quartiere “Teramo Est”.
Molti di quegli 11 punti sono stati quindi oggetto di discussione con il Sindaco Gianguido D’Alberto e i rappresentanti dell’Amministrazione comunale presenti.
All’incontro ha preso parte anche il vice presidente del Comitato del Quartiere Michele Raiola, firmatario di alcune delle petizioni insieme ai cittadini di Teramo Est.
I Cittadini pertanto, oltre a rappresentare il problema derivante dalla mancata realizzazione dei marciapiedi e degli attraversamenti pedonali, oggetto della petizione sottoscritta da 50 residenti, hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con l’Amministrazione comunale su tutte le problematiche rappresentate da mesi, ricevendo l’impegno da parte dell’Assessore Stefania Di Padova di far valutare tutte le proposte dagli uffici e dalla Giunta comunale per definire i provvedimenti da adottare sulla base delle numerose proposte avanzate dai residenti.
I punti prioritari erano quelli riguardanti la realizzazione dei sottopassaggi pedonali, la prospettata chiusura del Passaggio a livello di Cartecchio, l’attivazione di una linea urbana all’interno del quartiere la realizzazione di un marciapiede dalla rotatoria al cimitero. Inoltre sono stati formulate richieste per l’attivazione di una serie di interventi, quali la ristrutturazione dell’ex scuola di Cartecchio, la realizzazione di una raccolta di acque superficiali in corrispondenza dell’ex scuola di Cartecchio per eliminare i ristagni di acqua e in alcuni momenti di alta piovosità addirittura di allagamenti nei pressi della rivendita Tabacchi, la realizzazione di un’area a verde in via G. Di Vittorio la realizzazione di segnaletica orizzontale, attraversamenti pedonali e installazione di paletti a protezione della viabilità pedonale resasi pericolosa dopo l’apertura della rotatoria. Si è anche chiesto di non chiudere il P.L di Cartecchio fino a quando non sarà realizzato il sottopasso di Cartecchio da parte della RFI e di prendere in considerazione la possibilità di abilitare almeno una delle due corsie complanari a pista ciclopedonale. Preso atto che per una serie di ritardi il sottopasso all’altezza della ditta Melozzi non sarà ultimato prima del mese di settembre, i cittadini hanno chiesto l’attivazione quanto prima della linea di trasporto urbano all’interno del quartiere.
E’ stato inoltre rappresentato il pericolo dell’immissione dei veicoli sulla S.S. 80, che provengono dalla rampa di uscita della Teramo mare, per cui si è chiesto di valutare di installare un divieto di accesso al P.L. da parte dei mezzi che provengono dalla Teramo mare, i quali possono raggiungere la rotatoria ipogea e da lì imboccare qualsiasi direzione. Molti infatti sono gli incidenti che si stanno registrando in quel punto da quando si è riaperta al traffico l’arteria della S.S. 80 dopo la chiusura del cantiere.
Il promotore delle petizioni Mauro Di Girolamo ha consegnato all’Assessore Stefania Di Padova un elenco nutrito di cose da fare, con l’invito ad aggiornare l’incontro non appena saranno programmati dagli uffici gli interventi risolutivi dei problemi rappresentati.

Raffaele Raiola – responsabile del laboratorio territoriale “L’Architetto Condotto”

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