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frecciarossa napoliC'è un problema gravissimo per i cittadini abruzzesi che utilizzano i treni lungo la Direttrice Adriatica (D.A.). Un problema che diventa sempre più grave.
Lungo la D. A. non c'è l'Alta Velocità, quindi la qualità dell'offerta ferroviaria è notevolmente più bassa rispetto alla Napoli-Roma-Bologna-Milano, dove l'Alta Velocità esiste. Lo sostiene Federconsumatori Abruzzo e Marche, osservatorio sulla mobilità.
La qualità dell'offerta è più bassa fondamentalmente a causa della diversa velocità del servizio (ma non solo).
Basta evidenziare che per percorrere i 632 km che separano Roma a Milano sono sufficienti 2h e 55', mentre per percorrere i 569 km che separano Pescara da Milano una Freccia Bianca (oppure d'Argento) impiega circa 5h e 30'.
E' un servizio completamente diverso ! Eppure i cittadini che hanno il servizio peggiore (quelli che abitano lungo la direttrice adriatica) pagano il biglietto ad un prezzo più alto di quelli che hanno il servizio migliore. E ogni anno la situazione peggiora.
Ad aggravare la situazione il 29 luglio 2019 una coppia di “Frecce Bianche” che collegano Pescara a Milano (8806: Pescara ore 5.55 – Milano ore 11.15 e 8823 Milano ore17.35 – Pescara 23.06) avrà un diverso nome: questi treni invece di essere chiamati “Freccia Bianca”, verranno chiamati “Freccia Argento”.
Ebbene, i tempi di percorrenza restano invariati, ma i prezzi dei biglietti salgono ancora, rendendo grottesca la differenza di prezzo del biglietto ferroviario tra chi può disporre del mercato e dell'alta Velocità, e chi come gli abruzzesi ed i marchigiani ne sono privi.
Vista la totale assenza di una reazione della classe politica su un problema che tocca interessi così diffusi nella nostra comunità, la Federconsumatori ha preparato un esposto che presenterà all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, all'Autorità di Regolazione del Trasporto, e al Ministro dei Trasporti.
Già in altre circostanze esposti della nostra Associazione hanno determinato sanzioni milionarie a carico di Trenitalia, speriamo che anche in questa circostanza il comportamento di Trenitalia possa essere sanzionato, conclude Federconsumatori Abruzzo e Marche, osservatorio sulla mobilità.

Specchietto riassuntivo
degli aumenti tariffari in vigore sui treni 8806 e 8823
sulle principali relazioni Pescara-Milano
dal 29.07.2019

prima del 29/7 dal 29/7

PE-Giulianova 12,50 16.00
PE-San Benedetto 13.50 18.00
PE-AN 22.50 26.50
PE- Pesaro 33.00 46.00
PE-Rimini 35.50 46.00
PE-Bo 49.00 56.00
PE-MI 71.00 81.00

 

 

AN-PS 13.00 18.00
AN-Rimini 16.00 19.90
AN-BO 33.50 44.00
AN-MI 58.00 66.00

 

Gli aumenti vanno da circa il 14% a circa il 38% senza che ci sia alcun miglioramento dei tempi di percorrenza