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Una stazione degli autobus è il biglietto da visita per una città, come lo è la piazza centrale, o la stazione ferroviaria.  A Teramo il biglietto da visita che offriamo ai turisti, ma anche ai residenti, ai lavoratori ed agli studenti è a due poco scandaloso. Sia strutturalmente, cioè nelle infrastrutture, che nei servizi di trasporto, ma soprattutto per l’idea di disordine ed assenza di legalità che ti assale quando sei in arrivo o in partenza.
Mettiamoci nei panni dei diversi soggetti che di norma usufruiscono degli autobus: lo studente; lo studente dovrebbe sapere l’orario e lo stallo da dove partirà il bus che lo porta a casa, in tutto il mondo meno che a Teramo. Gli stalli non sono numerati, e spesso sono tutti occupati da autobus che fanno lunga sosta (non autorizzata) sugli stalli.

Quindi tocca fare diversi passaggi :1) guardare dove si fermerà l’autobus, sempre in uno stallo diverso, correre per prenderlo, evitando le auto che sfrecciano indisturbate, (anche se non potrebbero entrare) addirittura dal senso vietato, come si vede benissimo nelle foto, quindi una volta saliti sono a posto; ma loro sono giovani e forti...
2) il turista: per loro il dramma si materializza appena scesi: non ci sono attraversamenti ( tutte le linee sono scolorite) ed anche se, evitando le auto che sfrecciano e quelle che parcheggiano sulla zona pedonale riescono a raggiungere l’auto stazione incolumi non hanno cartelli, cartine, personale o qualsivoglia informazione sulla città che vanno a visitare. Vabbè lo spirito di avventura, ma abbandonare i turisti a se stessi... per non parlare delle corse che faranno, come gli studenti, quando riescono a intuire dove potrà mettersi il bus in partenza...
3) il disabile: un ipovedente non può assolutamente prendere il bus a Piazzale San Francesco. Lo capite bene da soli. Uno con problemi di deambulazione... ma avete visto dove parcheggiano? Sulle aree pedonali!! avete idea di come sia ridotto l’asfalto? Dove vai con una carrozzina?
Ci sono anche altre tipologie di utenti, ma per ora fermiamoci a questi. Adesso chiediamoci: come si possono risolvere i problemi?

1) la sicurezza: mettendo delle persone a vigilare o mettendo delle telecamere che riprendano i contravventori.

2) rifacendo la segnaletica, E prevedendo di segnare con i numeri gli stalli, in modo da usare poi una cartellonistica adeguata che segnali qual’ è lo stallo dal quale bisogna partire e semplicemente guardare in quella direzione.
3) rivedere dei percorsi per i disabili che non siano ad ostacoli, percorsi guidati per gli ipovedenti, liberi da vetture per le carrozzine,
4) offrire dei punti informativi adeguati.

 La cosa in assoluto più importante e la vigilanza rispetto alle vetture ed ai bus che entrano contromano dal senso vietato, e ristabilire un percorso per le auto che sia limitato al solo carico e scarico di passeggeri, senza entrare all’interno della piazza.
Poche migliaia di euro per avere una autostazione civile, a misura di pendolari, turisti e disabili. E il Comune si vanta spesso di avere sensibilità verso le disabilità ma in questo caso ha perso fin troppe occasioni. È il secondo anno che riprendono gli studenti in queste condizioni. Da quando amministrano.

LETTERA FIRMATA DA UN GRUPPO DI CITTADINI

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