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marsilioricostruzScrive Attilio Falchi su facebook: « Con la ricostruzione ancora praticamente ferma, gli sfollati della provincia di Teramo ospitati in hotel sono migliaia a tre anni dalle scosse.
"Tomo tomo, cacchio cacchio", una PEC di venerdì 24 gennaio 2020 dell'ufficio Affari Generali del comune di Teramo, comunica alle strutture alberghiere che i terremotati dovranno lasciare gli alberghi entro il 27 febbraio 2020 SENZA CHE QUESTA DATA APPAIA SU ATTI UFFICIALI E FOSSE COMUNICATA PER TEMPO AGLI INTERESSATI.
Scrivo questa nota prove alla mano e con la consapevolezza che la maggior parte degli sfollati non ne sia ancora a conoscenza.
Della ricostruzione la politica si occupa solo per la sostituzione delle figure di vertice degli uffici speciali senza farsi carico dei problemi reali e contingenti. Nessuno si meravigli, poi, del crollo dei consensi».

Sta destando allarme tra i tantissimi terremotati ancora alloggiati nelle strutture ricettive della provincia di Teramo la Pec del Comune di Teramo. Tante le condivisioni e i commenti ma quello che preoccupa è che nessuno sa ancora cosa fare per non essere messi in strada.

La decisione è contenuta in un'ordinanza del Capo compartimento della Protezione Civile dell'Aquila. In questa, tra l'altro, si legge che "entro e non oltre il 27 febbraio prossimo i nuclei famigliari devono optare inderogabilmente per l'autonoma sistemazione altrimenti devono pagare loro la retta dell'albergo". La decisione ha creato amarezza e rabbia nelle persone interessate in quanto hanno le loro case lesionate e, sebbene siano stati stanziati i fondi per la loro sistemazione, i lavori non sono mai iniziati.

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