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Sono 14mila i controlli, con 248 denunciati, secondo il bilancio fornito dalla prefettura per l' inosservanza ai provvedimenti dell'autorità. Nella giornata di martedì i controlli sono stati 4.121 con 59 denunciati. Dobbiamo essere ancora più bravi in vista di altre restrizioni al vaglio del governo, forse già da questo fine settimana.

Le corse, l'allenamento, quelle vie di fuga dalle limitazioni e dall'obbligo di restare a casa, sono sotto stretto monitoraggio, e sono tra le prime cose sulle quali arriverà il nuovo giro di vite.
«Se finora abbiamo lasciato questa opportunità dell'attività motoria all'aperto - ha spiegato il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora - è perché la comunità medico scientifica ci diceva di dare la possibilità a molte persone di poter correre, anche per altre patologie. Però l'appello generale era di restare a casa. Se questo appello non viene ascoltato saremo costretti a porre un divieto assoluto. Prenderemo, dunque, in considerazione la possibilità di un divieto completo anche all'attività all'aperto». Spadafora pensa a interventi più energici, così come aveva annunciato il giorno prima il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, perché sono ancora troppe le persone che violano le regole. La gente in giro continua a essere tanta. Ma il salto tra la raccomandazione e l'imposizione è una scelta non facile per il governo. Se ne discute a lungo, con la consapevolezza che ogni decisione in questo senso entra in sfere di diritti costituzionali.
Ed è per questo che si decide di aspettare i dati che arriveranno entro i giorni di quarantena generale.

Ed anche il sindaco di Teramo scriveva ieri sera su facebook che: «Continua ad esserci un po' troppa gente in giro. Finora a Teramo siamo stati bravi, ma bisogna essere ancora più bravi perché questo è più che mai il momento di esserlo. Nella mattinata, direttamente e grazie alla preziosissima azione della polizia municipale, sono stati intensificati i controlli tesi a verificare le reali condizioni in cui vertono gli uffici postali di Teramo. Al momento la situazione resta sotto controllo ma non basta. Bisogna uscire solo se necessario!». E ha continuato: «Ribadisco con enfasi la raccomandazione a tutti i cittadini di osservare le precauzioni per contenere la diffusione del contagio. Gli assembramenti e tutti gli spostamenti non necessari devono essere evitati, dobbiamo tutti mantenere un comportamento responsabile per preservare gli altri e noi stessi. Non è il momento di rischiare, considerando i numeri dei contagiati che aumentano quotidianamente, ma di agire con il senso di responsabilità che da sempre contraddistingue la nostra amata Teramo. Continueremo e intensificheremo ancora, direttamente e attraverso tutte le forze dell'ordine, i controlli. Restate a casa. Ora più che mai. Se tutti adempiamo al rispetto delle regole», ha consluso il sindaco, «saremo in grado di superare più velocemente questa emergenza. Forza Teramo!».

I sindaci della Val Vibrata hanno scritto al prefetto Graziella Patrizi chiedendo la collaborazione della guardia costiera e dell'esercito per fronteggiare l'emergenza coronavirus. PIù  controlli lungo la costa da Martinsicuro a Tortoreto e l'esercito per sorvegliare i comuni dell'interno.

 

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