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vaccino antinfluenzale 2013 730x365La tempesta perfetta potrebbe abbattersi a breve sull'Italia e sulla nostra regione. Sette regioni e le due province autonome di Trento e Bolzano non hanno vaccini influenzali a sufficienza per la popolazione a rischio. Il pericolo è elevato dal momento che sono proprio questi i soggetti più vulnerabili in caso di positività al Covid-19. A rivelare questi dati è stata ieri la fondazione Gimbe.

Abruzzo, Basilicata, Lombardia, Molise, Piemonte, Umbria e Valle D'Aosta (comprese le due province autonome) non hanno comperato abbastanza farmaci. Non sarebbero stati capaci di coprire la quota minima del 75% dei soggetti a rischio nei rispettivi territori: degli over 60, di chi ha particolari patologie e dei piccoli tra i 6 mesi e i 6 anni.
Inoltre il tempo stringe poiché se la campagna di vaccinazioni non viene svolta «tra metà novembre e metà dicembre in modo massiccio il risultato di una forte copertura della popolazione viene meno», sostiene il professore Nino Cartabellotta.

Sempre secondo Gimbe, però, non tutte le regioni si sarebbero comportate con superficialità. Infatti, emerge dallo studio, che Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Puglia, Sicilia, Sardegna, Toscana e Veneto ne hanno acquistato a sufficienza. Insomma hanno i magazzini pieni e possono, teoricamente, riversarli in parte sui privati, quindi sulle farmacie. In teoria però. Dal momento che le carenze di altre regioni potrebbero portare ad una solidarietà tra i vari enti, rivolta, ovviamente, alle fasce a rischio.

«Già da due settimane abbiamo dato mandato all'Aifa di esplorare il mercato estero per individuare le dosi di vaccino antinfluenzale mancanti in Italia ma ancora ce ne sono a sufficienza», evidenziano al Ministero della Salute.Vediamo come va. Se ci sarà un boom di richieste per le vaccinazioni antinfluenzali».

La situazione è critica in Abruzzo ed anche nella provincia di Teramno. I farmacisti italiani, rappresentati a Teramo dal dottor Carlo Zuccarini, presidente di Federfarma, chiedono di avere a disposizione più vaccini rispetto a quelli assegnati dal Ministero della Salute che ne ha acquistati un milione trecentomila per le Asl, ma ne ha destinati appena 250mila alle farmacie per la libera vendita: troppo pochi per coprire le richieste di quella fascia di popolazione non cosiddetta “a rischio”, ma che con l’emergenza Covid vorrebbe comunque vaccinarsi per evitare complicazioni.

ASCOLTA QUI CARLO ZUCCARINI

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