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L'Abruzzo resterà in fascia rossa fino al 10 dicembre. Almeno stando alle norme attuali. Il Dpcm, scrive Il Messaggero, del 3 novembre, infatti, dice chiaramente che «la permanenza per 14 giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive comporta la nuova classificazione». Lo «scenario inferiore», per l'Abruzzo, è quello che è stato certificato solo l'altro ieri dal report del monitoraggio settimanale che si riferisce al periodo 16-22 novembre. A meno che il nuovo Dpcm che sarà varato tra il 3 e il 4 dicembre, con le misure per il Natale, non dovesse cambiare il meccanismo di permanenza nelle fasce. Di sicuro restando così le cose il 3 dicembre l'Abruzzo sarà confermato ancora in fascia rossa.

Gli studenti delle superiori invece torneranno sui banchi dopo il 7 gennaio, non prima. Una decisione strappata con forza dai presidenti delle Regioni, che si sono opposti alla riapertura dei licei dopo l'Immacolata.Il loro stop unanime è in sintonia con la prudenza invocata dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Il timore è che una riapertura anticipata, prima delle vacanze di Natale, possa far rialzare la curva dei contagi.

La Messa di Natale sarà celebrata alle 22, orario in cui nascerà Gesù Bambino, con un'anticipazione di due ore dei festeggiamenti della natività. Un'ipotesi studiata dal Governo per consentire di lasciare il coprifuoco alle 22, spostandolo al massimo di un'ora per dare ai fedeli la possibilità di partecipare alla Santa Messa.

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