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Nell'anno 2019 sono state 200  le separazioni consensuali, 211 quelle di quest'anno. I divorzi congiunti sono passati da 82  a 164 aumento spiegabile con il fatto che la riforma sulla legge del divorzio ha abbreviato i termini azionando la procedura di divorzio concordato tra i coniugi. Le sparazioni giudiziarie sono passate da 107 a 122 e i divorzi contenziosi: da 67 a 59 di quest'anno. I numeri sono abbastanza elevati. Con il lockdown si sono creati dei rallentamenti nelle pratiche ora si sta recuperando. C'è stato un aumento che potrebbe rientrare in un limite che il presidente del tribunale di Teramo, Carlo Calvaresi, ha definito fisiologico ma gli elementi di crisi rimangono per le coppie che si rivolgono all'avvocato e al magistrato: immutati.

C'è poi la questione economica tra i coniugi da tenere presente nel caso di separazione, in quanto ci sono situazioni economiche borderline e spesso la separazione e il divorzio rappresenta un costo per una coppia e non sempre è possibile affrontare, il sisma e il covid, poi, portano chi non è più coppia a riflettere su cosa fare. Non sempre, insomma, si va dal giudice se non si ha una indipendenza economica tale da poter sostenere sè stessi, il coniuge che si lascia e i figli minori.

 

ASCOLTA QUI L'INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI TERAMO CARLO CALVARESI

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