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"E' un conto economico che non ci piace e per questo non lo abbiamo votato". Va giù come un treno il Sindaco di Fano Adriano Luigi Servi che nel corso del suo incontro con le istituzioni, questa mattina in Provincia, (unico assente perchè non invitata la Gst). Presenti all'incontro: il sindaco di Pietracamela, Salvatore Florimbi per la Camera di Commercio, l' Asbuc di Pietracamela e di Intermesoli, i capigruppi Scarpantonio e Ciapanna, Gennarino Di Lorenzo e Lanfranco Cardinale.

 

Questo l'intervento del Sindaco Luigi Servi all'incontro di oggi chiesto con le istituzioni.

La Gran Sasso Teramano s.p.a. nacque nel 2001 da una felice intuizione di Claudio Ruffini (Presidente della Provincia di Teramo) e di Giustino di Carlantonio (Presidente della Camera di Commercio di Teramo) e fortemente sostenuta da Giorgio Forti (Sindaco di Pietracamela) e da Amedeo Di Lodovico (Proprietario della Siget), poiché questa fu ritenuta l’unico strumento operativo per risolvere la tragica situazione creatasi nella stazione turistica dei Prati di Tivo a causa della chiusura negli anni 1999-2001 della storica seggiovia della Madonnina e dai continui contrasti tra le varie Amministrazioni Comunali che si erano susseguite negli anni precedenti.
La Gran Sasso Teramano elaborò un piano industriale da realizzare in 7 anni; questo prevedeva prima l’acquisizione della proprietà degli impianti e il loro funzionamento sino alla fine della vita tecnica per poi passare alla loro sostituzione utilizzando risorse finanziarie derivanti dall’aumento da parte dei soci del capitale sociale e risorse messe a disposizioni dalle Leggi Regionali.
Il programma fu realizzato nei tempi stabiliti e con le risorse finanziarie preventivate, ma a tal proposito è opportuno evidenziare come tutto questo sia stato possibile solo ed esclusivamente per l’unità d’intenti di TUTTE LE ISTITUZIONI e DI TUTTI I GRUPPI POLITICI manifestata in TUTTE LE SEDI senza distinzione di maggioranza e opposizione agendo sempre in stretta e fattiva collaborazione privilegiando le soluzioni alle schermaglie di schieramento.
Il rilevante impegno di risorse finanziarie, più di € 20.000.000,00 (venti milioni di euro), fu giustificato da un ragionamento complessivo che, pur partendo dalle esigenze della montagna, teneva in debito conto l’intero sistema turistico Provinciale che, essendo fortemente caratterizzato da un’offerta turistica plurima di grande pregio per le sue eccezionali peculiarità territoriali, non poteva assolutamente essere privato delle due stazioni turistiche montane.
I tragici eventi sismici e climatici, la carenza di neve e l’odierna pandemia sono le cause di una forte accentuazione dei fenomeni di degrado economico delle attività turistiche delle zone montane soprattutto nei periodi invernali e hanno generato l’altalenante apertura degli impianti di risalita dei Prati di Tivo e la chiusura di tutte le attività a Prato Selva.
In questi ultimi anni, nonostante la buona presenza di turisti, si è verificata l’apertura al pubblico solo della seggio-cabinovia a Prati di Tivo e la mancata riapertura di Prato Selva. Tali situazioni negative, unitamente all’assenza di prospettive di gestione di medio o di lungo termine, hanno prodotto il disinteresse degli imprenditori del settore alla gestione degli impianti; tutte queste difficoltà e la pesante situazione economica hanno inciso al punto tale che hanno aggravato la crisi economica della Gran Sasso Teramano e la fiducia per una possibile ripresa al punto tale che i soci decisero di porla in Liquidazione.
Le pratiche propedeutiche alla liquidazione e gli eventi a questa connessi hanno purtroppo generato forti tensioni e polemiche che certamente non hanno giovato all’immagine delle nostre località di cui tutti conoscete la situazione e di cui non è opportuno parlare in questa sede.
Da questa situazione così difficile ma ancora ricca di grandi potenzialità, prende spunto la mia iniziativa per avviare una nuova fase in cui noi tutti, impegnati nell’amministrazione dei nostri territori, riescano a trovare soluzioni idonee al rilancio della Gran Sasso Teramano per evitare di dissipare l’intero patrimonio realizzato con il cospicuo intervento di denaro pubblico.
Dal confronto odierno auspico che scaturiscano proposte e indicazioni per superare questo difficile periodo di transizione che stiamo attraversando senza prospettive certe per il futuro, elaborando modi e strumenti che possano ribaltare in positivo la situazione.
A mio giudizio, condizione indispensabile è l’impegno di tutti noi a recuperare lo spirito di collaborazione e di univocità d’intenti che hanno costituito una forza incomprimibile e inarrestabile della Gran Sasso Teramano sin dalla sua costituzione.
L’incontro odierno deve essere un momento di presa di coscienza della responsabilità che tutti i soci si devono assumere per non dissipare l’ingente somma di denaro dei cittadini Teramani e Abruzzesi messi a disposizione dalla Provincia , dalla Camera di Commercio e dalla Regione Abruzzo.
Questo di per sé è un motivo sufficiente per indurre tutti noi ad abbandonare i pregiudizi, le conflittualità, le polemiche consci che tutti lavoriamo, seppur con diverse visioni, per lo sviluppo del nostro territorio.
Recuperiamo con orgoglio la volontà di fruire delle bellezze incomparabili della nostra montagna, dotata d’impianti di risalita moderni ed efficienti che possono garantire un mutamento positivo nella strategia di sviluppo economico non solo della nostra montagna ma anche dell’intero territorio Provinciale e Regionale.
Auspico che dall’odierno incontro scaturisca una pressante richiesta ai due soci più importanti della società ad assumere un’iniziativa per attivare un tavolo di confronto tra tutti noi Amministratori del territorio per ricercare e attuare tutte le soluzioni idonee per rilanciare l’azione della Gran Sasso Teramano, la mia convinzione scaturisce dalla certezza che la Gran Sasso Teramano ha la capacità, la volontà e la forza di raggiungere tutti i traguardi necessari a consentire di comporre un quadro turistico di elevatissima qualità, tale da rendere la Provincia di Teramo leader assoluto nel panorama turistico Regionale e Nazionale.

Dopo questo incontro vi è stata una riunione per l'approvazione del bilancio della Gst. hanno votato contro l'Asbuc e Fano Adriano.

 

 

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