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Si arricchisce di un nuovo capitolo la vicenda piu' che complessa del parcheggio multipiano dell'ospedale Mazzini di Teramo. Il manager Roberto Fagnano avrebbe deciso di riprendersi la struttura onde evitare che finisca nell'elenco delle opere incompiute della provincia di Teramo. Per farlo la Asl si affiderà ad un Ctu che sarà nominato dal tribunale e che quantificherà il costo di quanto realizzato fino ad ora dalla Parking Piazza Italia. Sulla base della perizia verrà poi liquidata la società che ha accusato un pesante stallo e  non riesce piu' a portare avanti i lavori del parcheggio a causa dei costi stessi. Piu' volte i vertici dell'Ati si sono recati alla Asl per chiedere di riprendersi il parcheggio dopo aver rescisso il contratto. Ed è su questa strada che si starebbe andando in questo momento per cercare di chiudere una brutta vicenda che vede da una parte e dell'altra ragioni diverse. Il contratto stipulato tra l'azienda sanitaria e l'impresa prevedeva la consegna della struttura funzionante entro il 15 settembre 2010, con gestione trentennale dell'Ati, che avrebbe quindi potuto ottenere ricavi sufficienti per remunerare l'investimento effettuato. Il rallentamento nell'esecuzione dei lavori ha poi comportato il rinvio della consegna all'aprile 2012, salvo poi aprire parzialmente il parcheggio il successivo 19 dicembre 2011  e da allora il fermo totale.

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