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Si annuncia infuocata l'assemblea del Bim di oggi pomeriggio (inizio 15.30) per via dei toni levatisi tra i sindaci teramani dei Comuni consorziati. Quello di Cortino, Gabriele Minosse, e quello di Tossicia, Franco Tarquini, replicano al collega di Montorio al Vomano, Gianni Di Centa, accusandolo di voler revocare la delega al presidente del Bim, Franco Iachetti, "non per una battaglia di principio bensì per puri screzi di carattere personale". Duro il primo cittadino di Tossicia: "Ma il sindaco Di Centa si è accorto soltanto adesso che esiste il Bim? Non ne conosceva l'esistenza quando è stato segretario del Pd montoriese?". E incalza: "Sono abituato a fare politica tra la gente, non come Di Centa su Facebook". A Tarquini fa eco il collega Minosse: "L'accanimento di Di Centa conferma la volontà, palese, di volersi togliere qualche sassolino dalla scarpa...guarda caso con un suo consigliere di minoranza (Iachetti siede all'opposizione in Consiglio comunale a Montorio, ndr). Noi riteniamo che il Bim stia portando avanti progetti importanti e curando situazioni delicate per tutti i Comuni che vi aderiscono. E poi manca solo un anno e mezzo allo scadere naturale del mandato (il secondo, ndr) di Iachetti: come mai tutta questa pressione di Di Centa?" Oggetto del contendere ufficialmente è l'indennità che Iachetti percepisce e alla quale gli ha chiesto di rinunciare il "suo" sindaco, Gianni Di Centa appunto (essendo Iachetti delegato dal Comune di Montorio in seno al Bim). "Se non vi rinuncerà gli ritireremo la delega", ha annunciato Di Centa. Ma gli altri sindaci del Bim sono d'accordo? E Minosse è pronto ad "adottare" la delega di Iachetti. Oggi, in assemblea, la resa dei conti tra fasce tricolore. bim

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