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POMANTE CARDELLI Il Sindaco, si è dichiarato allibito dal fatto che si possa ancora mettere in discussione la TE.AM, ma confesso, invece, di essere rimasta sbigottita dalla solida sponda offertagli dall’ex candidato sindaco del PD, che con placida sfrontatezza ha osato definire questa azienda un GIOIELLO. Sfido entrambi dunque ad illustrare pubblicamente e congiuntamente ove si annidi questa preziosità, chiaramente in relazione agli interessi della cittadinanza. Lo scrive in una nota il consigliere Paola Cardelli.   Il Sindaco ha respinto la proposta mia e del Consigliere Pomante di liquidare le quote TE.AM. dal presunto valore di 2milioni di euro e di costituire delle società in house providing  per la gestione dei servi zi di Igiene ambientale, servizi cimiteriali e servizi strumentali, nonostante alcuni Consiglieri di maggioranza , a differenza di certi colleghi di minoranza, si siano mostrati disposti a discuterne in Commissione. E tutto ciò affermando che siamo fuori tempo massimo. Ma “fuori tempo massimo” è questa politica fondata su interessi trasversali che nulla hanno a che vedere col bene pubblico. Perché i due ex avversari, ormai quasi indistinguibili fra loro, non si sono limitati a negare alla Città la possibilità di disfarsi di una azienda parassita, ma hanno a piè pari ignorato anche quella parte della proposta che permetterebbe di salvare il posto di lavoro a persone ormai disperate, mentre fraternamente, col loro seguito ben addestrato, hanno sottoscritto un patetico ordine del giorno che proponeva disutili impegni a favore dei dipendenti TE.AM dichiarati in esubero.   E di nuovo, sfido entrambi a spiegare pubblicamente le ragioni di una simile raccapricciante condotta.   Ormai il quadro è chiaro, spero per tutti, d’ora in poi si giocherà a carte scoperte chiude la Cardelli.      

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