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obelixappeHo sentito Salvini. Ha detto un sacco di cose. Alcune anche molto condivisibili. Altre molto meno. Altre affatto. Ho sentito GIorgia Meloni. Ha detto un sacco di cose. Alcune molto condivisibili. Altre molto meno. Altre affatto. Ho sentito Di Maio e Di Battista. Hanno detto un sacco di cose. Alcune anche molto condivisibili. Altre molto meno. Altre affatto. Berlusconi no, non l’ho sentito. È stato male, non è venuto. Allergia alla Teramo-Mare credo. Ma anche lui dice un sacco di cose. Alcune condivisibili, eccetera. Sono i “politici nazionali”. E sono bravi. Sanno “tenere la platea”. Hanno anche - mi piace crederlo (anche se duro fatica) - un residuo di spinta etica e di forza morale, che li anima. Ognuno la sua, ma un residuo c’è. Peró, e lo dico a tutti quelli che hanno avuto orgasmi social da epifania del potente, non potrete votare Salvini, né la Meloni, né Berlusconi, né Di Battista o Di Maio. Tra una settimana, non potrete scrivere a matita su quel foglio strano ripiegato troppe volte, il nome del “capitano”, di Giorgia, di Silvio, di “Dibba” o di “Giggino”. No, dovrete scegliere tra i nostri candidati. Cioè tra quelli che si candidano nel collegio della provincia di Teramo. Salvini, Di Battista e Di Maio e anche la Meloni, se ne andranno, Berlusconi non è neanche venuto, ma di noi e dell’Abruzzo si dimenticheranno lunedì 11, quando cominceranno a pensare ad un’altra Regione che va al voto, o alle Europee. Ci terremo gli “eletti” (virgolette obbligatorie). E qui, faccio appello ai teramani: dimenticatevi i “big” nazionali, i selfie con Salvini, le visite della Meloni, i maglioncini a cinque stelle, il ghigno immutabile di Silvio e cercate di visualizzare, nel segreto dell’urna, la faccia della persona che state votando. Perché è quella la faccia che ci governerà. Pensate a quella faccia e alla storia che quella faccia racconta. Votate, scegliendo qualcuno che possa davvero metterci una faccia credibile. Perché è quella la faccia che vedremo per cinque anni. Abbiamo dovuto sopportare, negli anni, nostri “eletti” che hanno scambiato mele con appalti milionari, che hanno sottoscritto contratti sessuali con le segretarie, che si sono scambiati assunzioni di familiari, che hanno usato l’auto blu anche per andare dall’amante, che hanno brindato a spese nostre, che hanno regalato soldi anche alle polisportive dei cognati, che sono stati inquisiti, indagati e a volte arrestati. Soprattutto, che ci hanno raccontato un sacco di cazzate. Ma proprio tante. Tutti senza distinzione di parte politica, così come distinzioni non ha fatto la magistratura, accompagnando alla porta più d’una giunta regionale. Adesso, godiamoci quest’ultima settimana di arte varia elettorale, poi domenica dimentichiamoci tutto. E scegliamo. E votate. Per una persona che davvero abbia la possibilità di metterci la faccia. E, magari, anche un po’ di cervello e di cuore. Che non fanno mai male.

Obelix

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