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requieE’ con vivo dispiacere e una punta di reale commozione che certastampa ufficializza la mancata elezione di Giovanni Luzii. Avevamo sperato che, questa provincia avara di riconoscimenti per i più meritevoli, rialzasse la testa e scegliesse quale rappresentante il più fulgido esempio di coerenza politica e di correttezza istituzionale, che questa città avesse mai conosciuto. Avevamo sognato che, idealmente, alla vicesindacatura teramotrepuntozerista di Teramo facesse eco una pari vicepresidenza provinciale. E invece no. Giovanni Luziii… non ce l’ha fatta. Non è stato eletto. Quando le urne spietate hanno vomitato il loro verdetto malevolo, abbiamo sperato - noi che a lungo abbiamo sostenuto la candidatura di Giovanni Luzii - che questa notizia sella mancata elezione fosse un pesce d’aprile. Abbiamo sperato che qualche burlone avesse voluto giocare, prima di raccontarci la verità dell’elezione dell’uomo che aveva presentato il più corposo programma elettorale mai visto per un’elezione quasi inutile, così ricco da ricomprendere quasi tutto, tranne - come sottolineammo - la pace nel mondo, il buco nell’ozono e l’Area 51. E invece no. Giovanni Luzii non ce l’ha fatta davvero. Nonostante l’appoggio popolare di tutti i simpatizzanti di Teramo 3.0, che hanno tenuto la loro assemblea generale, proprio in vista di questa elezione, nel retrosala del Caffè Calypso, e nonostante anche l’appoggio di Tony Di Gianvittorio e della sezione di Notaresco centro della Lega di Salvini che, dopo aver minacciato di “chiudere i rubinetti a Teramo”, qualora venisse rimossa la Marroni da vicesindaco, ha anche minacciato di “chiudere i rubinetti della provincia” qualora Giovanni Luzii non fosse stato eletto. Ma si sa, le minacce di Tony spaventano come le dichiarazioni di guerra a Risiko. Ha deluso soprattutto il dato teramano, visto che tra gli eletti del capoluogo Luzii ha lucrato solo due voti (il suo e quello di Osvaldo Di Teodoro), e nessun altro voto dal Centrodestra, verso il quale aveva fatto pubblica dichiarazione d’amore, ma sembra che il centrodestra fosse distratto. Giovanni Luzii, però, fiero portabandiera delle insegne gloriose di Teramo 3.0 non si rassegna e ha deciso di candidarsi ancora. A ripetizione. Parteciperà infatti nei prossimi giorni alle europarlamentarie dei cinquestelle, alle comunali di tutti e 99 i Comuni che vanno al voto in Abruzzo a maggio, alle condominiali di giugno del suo palazzo, alle Sportivarie della bocciofila di Villa Mosca e all’elezione di mister maglietta bagnata del Dino’S di Giulianova. E noi ci saremo. Sempre.

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