R+News Diretta Streaming

Diretta Live Streaming

chiudi
×

Avviso

Non ci sono cétégorie
Rubrica saltuaria di satira mattutina Quella che siamo in grado di offrire oggi alla visione dei nostri lettori è la prima, straordinaria immagine di una scoperta eccezionale, avvenuta pochissimi giorni fa nel deserto di Teheram. Fino ad oggi, in quel sito di scavi, considerato uno tra i più importanti al modo, perché si tratta dello studio di una civiltà vissuta senza alcuna forma vita culturale, governata da un'oligarchia che aveva deciso di rinunciare ad ogni stimolo colto, non erano mai stati rinvenuti reperti artistici. Fino ad oggi, infatti, gli scavi avevano restituito solo numerosissime testimonianze di una pratica che, sembra, all'epoca fosse molto diffusa e che consisteva in un rito orgiastico collettivo, nel quale la popolazione si riuniva nelle piazze per bere succhi fermentati e danzare fino all'oblìo. Secondo alcuni storici, la pratica veniva definita "Aperistreet",  anche se si teneva in una piazza e non in una street. A quella pratica apparterrebbero i 75mila bicchieri di plastica recuperati e le numerosissime bottiglie di vino e birra. Non avrebbero invece alcun rapporto con gli "Aperistreet" i contenitori in metallo, forse cestini stradali, che si direbbero mai utilizzati. Desta stupore, ed è oggetto di approfondito studio archeologico, il ritrovamento di un bagno chimico, sorta di scatola plastica utilizzata per le funzioni corporali, perché anche questa non ha alcuna relazione con gli aperistreet, essendo ormai accertato dagli storici che, durante le serate in piazza, era rito collettivo quello di urinare per strada o  sui muri antichi, come a segnare un territorio. E' dunque eccezionale il rinvenimento di quella che si direbbe una costruzione religiosa. Secondo l'università di Stanford, potrebbe trattarsi addirittura di una grande chiesa, forse addirittura quella che accolse il fastoso ingresso in città di Monsignor Lorenzo I da Montecitorio, poi divenuto Papa. Secondo gli studiosi dell'Università di Norimberga, invece, si tratterebbe di una struttura pagana, una sorta di grande quinta teatrale, costruita solo per avere una scalinata sulla quale appoggiare il banco deejay per gli Aperistreet

Attualità

Cronaca

Politica

Sanità

Sport

Elezioni