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In gravi difficoltà economiche, si rivolge agli usurai e finisce per essere minacciato di morte. E' la storia di un giovane meccanico pinetese che si era rivolto ad un rom di Giulianova per avere in prestito del denaro.
Tutto comincia un anno fa, quando il ragazzo, dopo aver parlato con l'uomo, viene messo in contatto con un altro rom, F.S. (pregiudicato 37enne di Pescara), che gli presta subito 3.000 euro. La prima volta "fila tutto liscio", nel senso che il giovane pinetese riesce a restituire l'intera somma entro i termini prestabiliti.
Dopo qualche tempo però, la vittima ha avuto ancora bisogno di denaro ed è tornato a chiederlo ai suoi aguzzini. Questa volta il "prestito" richiesto è di 6.000 Euro ma al momento della restituzione, il giovane pinetese ne avrebbe dovuti riconsegnare 8.400. Il ragazzo, anche questa volta, riesce a pagare tutta la somma. Ma la storia non finisce qui, perché la vittima, dopo un mese dall'ultima richiesta, torna a domandare altri 6.000 euro ma, in questo caso, è costretto a farsi aiutare dalla famiglia perché impossibilitato a raggiungere gli 8.400 euro richiesti dal rom pescarese.
Passato un altro mese, il giovane, per l'ennesima volta, si è fatto consegnare altri 6.000, senza però riuscire a versare gli 8.400 Euro richiesti dall'usuraio. E qui, gli 8.400 sono diventati prima 9.000, poi 13.000 e infine, sono sfociati in minacce di morte. La vittima, spaventata e non sapendo che fare, si è rivolta ai Carabinieri della stazione di Pineto che, in collaborazione con il Nucleo Operativo di Giulianova, hanno messo in piedi, con efficacia e velocità, un'operazione mirata alla raccolta di prove e successivamente, all'arresto.
Così, dopo aver raccolto le prove, i Carabinieri hanno fissato un incontro con il rom nel parcheggio del centro commerciale di Pineto, per restituire una parte dei soldi richiesti. All'appuntamento, però, l'usuraio manda un suo emissario e così, la giovane vittima decide di non consegnargli il denaro. Adirato, il rom pescarese fissa un nuovo incontro, questa volta nel parcheggio del Palavolley di Pineto. All'incontro, oltre ad F.S., si presentano anche A.S. di 34 anni (San Giovanni Teatino), A.C. di 22 anni (Montesilvano) e A.T. di 28 anni (Pescara), tutti pregiudicati.
Il meccanico, a questo punto, consegna il denaro, ma quando il rom scopre che la cifra consegnatagli dal giovane non era quella pattuita, fa intervenire A.F. che, con un coltello a serramanico, si avvicina minaccioso alla vittima. Vista la situazione, i carabinieri intervengono immediatamente, arrestando i quattro malviventi.
Ora, i quattro, dovranno rispondere di estorsione aggravata con uso delle armi e inoltre, A.F. dovrà rispondere anche di porto abusivo di arma di genere proibito.

 

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