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Tribunale di Teramo blindato questa mattina per l’inizio del processo che vede imputati una decina di anarchici. Forze dell’ordine in presidio anti-sommossa, camionette dei carabinieri e della Polizia, agenti della Digos sparsi per ogni angolo del Palazzo di Giustizia. E tanti giovani, anarchici anche loro, arrivati a Teramo anche da fuori regione, per sostenere gli amici finiti a processo davanti al tribunale in composizione monocratica. I fatti risalgono al giugno del 2011 e bisogna spostarsi ad Alba Adriatica: il pomeriggio del 1 giugno, per l’esattezza. Quel giorno si stava tenendo per le vie della cittadina rivierasca un corteo pacifico di protesta a cura della sezione cittadina della Lega Nord Abruzzo. Una manifestazione per denunciare il fenomeno dell’abusivismo commerciale, l’illegalità e il degrado. Soprattutto nei mesi estivi. All’improvviso quel corteo venne interrotto da parte di un gruppo di giovani anarchici e vicini all’area anarco-insurrezionalista: questi ultimi improvvisarono un contro-corteo, contestando duramente le posizioni degli attivisti della lega nord. Erano in tutto una ventina: gli anarchici hanno ostacolato, di fatto, la manifestazione pacifica della Lega Nord, distribuendo volantini con la scritta “Solidarietà agli immigrati” ed esponendo uno striscione con lo slogan “Nessuno spazio alla Lega Nord”, con apposta come firma il simbolo della “A” cerchiata. La tensione tra i due gruppi andò via salendo ma non si arrivò mai ad uno scontro fisico, anche grazie all’intervento di Carabinieri e uomini della Digos. Una decina gli anarchici identificati e finiti a processo. Oggi la prima udienza, al piano terra di un Tribunale praticamente blindato.   tribunale-teramo-3

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