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LuglioscioperoprefetturaScatta l'applauso nella piazza davanti alla Prefettura di Teramo quando i segretari provinciali di Fim Cisl, Marco Boccanera, e di Fiom CGIL, Natascia Innamorati, salutano il "coraggio avuto, con la loro presenza, dagli operai interinali delle aziende del settore Automotive della provincia di Teramo". Il coraggio di scioperare per chiedere misure concrete a sostegno dell'indotto occupazionale del settore Automotive in virtù di un percorso verso la transizione ecologica da governare meglio e in maniera chiara, affinché non si tramuti in una spada di Damocle ulteriore sui lavoratori e sulle lavoratrici. Hanno scioperato i dipendenti delle aziende teramane dell'Automotive, per 4 ore, con un sit in davanti la Prefettura in occasione della manifestazione unitaria congiunta proclamata a livello nazionale da Cgil, Cisl e Uil. Ancora una volta, ricevuti dalla dottoressa Strippoli del Palazzo di governo, i rappresentanti sindacali teramani hanno chiesto di sensibilizzare concretamente la Politica e le Istituzioni locali e regionali a tutela del futuro dei circa 3500 lavoratori che gravitano per la maggior parte nella zona industriale di Villa Zaccheo a Castellalto. La meglio nota "Valle del Tubo", cioè, su cui Fim Cisl e Fiom CGIL, su tutti, hanno acceso i riflettori con tanto di sit in e una marcia pacifica a sostegno del caso Purem (poi risoltosi positivamente). Per la Uilm Uil era presenta a Teramo Monica Di Cola. L'obiettivo, per i sindacati, è la creazione di un Osservatorio specifico sull'Automotive cui far sedere anche Confindustria affinché il tema della transizione, da un lato, e la salvaguardia occupazionale, dall'altro, siano valutate e monitorare compiitamente da tutti i soggetti chiamati in causa. Il rischio di vedere rimandare a casa centinaia di operai è dietro l'angolo.

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Paola Peluso

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