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Anziani_estate_caldo-540.webpSono numerosissime, in queste ore, le chiamate che arrivano al 118 di Teramo, per problemi legati al caldo e alla terza età. L’ondata di caldo di questi giorni, colpisce soprattutto gli anziani. Ecco dunque alcuni consigli importanti da seguire.
Il primo passo è sicuramente l’idratazione: è fondamentale assicurarsi che l’anziano beva almeno due litri d’acqua al giorno. Sono da evitare assolutamente gli alcolici, che hanno l’effetto opposto.
Anche l’alimentazione nei mesi estivi svolge un ruolo importante: consumare cibi freschi e ricchi di liquidi e fare il pieno di frutta e verdura contribuisce a mantenere un corretto stato di idratazione.
Quando le colonnine del termometro si alzano, inoltre, è sempre consigliabile che gli anziani rimangano in casa ed evitino attività faticose. Un consiglio che forse farà storcere il naso agli anziani più attivi è quindi sicuramente quello di rallentare. L’attività fisica, anche solo uscire di casa per una passeggiata o un giro in bicicletta, fa sicuramente bene, ma è meglio evitare di farlo nelle ore più calde della giornata, tra le 11.00 e le 18.00. Meglio la mattina presto o dopo cena, ma sempre senza esagerare. 
Se l’anziano rimane a casa, è importante valutare la temperatura dell’abitazione ed eventualmente rinfrescarla. Schermare le finestre esposte al sole e, se si possiede un condizionatore, tenere la temperatura intorno ai 24-26 gradi, ricordandosi di provvedere alla manutenzione e alla pulizia regolare dell’impianto.
È meglio poi evitare anche tutte quelle situazioni che possono esporre a temperature elevate, come nel caso dei viaggi in macchina. Prima di salire è importante aprire prima gli sportelli per fare circolare un po’ di aria nell’abitacolo e mai, in nessun caso, rimanere in macchina quando è parcheggiata all’aperto, neanche per pochi minuti. 

I MALORI DOVUTI AL CALDO

Cosa può succedere in caso di ipertermia e disidratazione? Ma soprattutto, come bisogna comportarsi in caso di colpo di caldo per gli anziani?
* La sincope da calore, ad esempio, è un capogiro improvviso che può verificarsi anche quando fa caldo. Soprattutto in caso di assunzione di farmaci per il cuore come i beta-bloccanti o se non si è abituati alle alte temperature, è più probabile che possa avvenire uno svenimento. Riposare in un luogo fresco, sollevare le gambe e bere acqua può servire a dissipare la sensazione di vertigine.
* I crampi da calore sono invece un irrigidimento doloroso dei muscoli dello stomaco, delle braccia o delle gambe che possono derivare da un intenso lavoro o dall’esercizio. Anche in questo caso è necessario riportare l’organismo ad uno stato normale. Per abbassare la temperatura e raffreddare il corpo, è utile riposare all’ombra o in un edificio fresco e bere molti liquidi. Possibilmente evitando l’alcol o la caffeina.
* Diverso è il caso invece dell’edema da calore, un gonfiore alle caviglie e ai piedi quando le temperature si alzano notevolmente. In questo caso è bene alzare le gambe di almeno 45 gradi per ridurre il gonfiore e, se questo rimedio non funziona abbastanza rapidamente, consultare il medico.
* Infine, l’esaurimento da calore è un chiaro avvertimento che il corpo non riesce a mantenersi fresco, con una sensazione di sete, stordimento, debolezza e, talvolta, nausea con abbondante sudore. In questo caso è bene fare attenzione: l’esaurimento da calore può evolvere più facilmente e tradursi in un colpo di calore.

IN CASA:

1. Bere frequentemente - almeno un litro e mezzo di liquidi al giorno (non bevande ghiacciate ma leggermente raffreddate). Bere è estremamente importante perché in questo modo reintegriamo i sali minerali che perdiamo quotidianamente sudando. E’ preferibile bere acqua ed evitare bevande alcoliche, gassate, troppo zuccherate e troppo fredde. Non eccedere con caffè o the.

2. Evitare cibi pesanti, grassi e piccanti, e preferire frutta, verdura, pasta e gelati alla frutta. In definitiva, pasti leggeri per non appesantire il sistema digestivo. Attenzione alla conservazione di alimenti deperibili (latticini, carni, dolci con creme…)

3. Soggiornare in ambiente con aria condizionata (a temperatura non troppo bassa) nei momenti di estremo calore e umidità. Eventualmente arieggiare l’ambiente con ventilatore, evitando l’esposizione diretta. Applicare, dove possibile, schermature per il sole, come tende oscuranti. Si suggerisce di arieggiare la casa in particolare aprendo le finestre al mattino presto, sera tardi ed eventualmente nelle ore notturne, e tenerle chiuse durante le ore più calde della giornata

4. Fare bagni, bagni parziali o docce con acqua fresca più volte nel corso della giornata

FUORI CASA:

5. Bere frequentemente (vedi sopra)

6. Non uscire nelle ore più calde della giornata, ovvero dalle 12 alle 18

7. Tenere il capo riparato dal sole quando si esce
8. Attenzione ai vestiti. Preferire abiti leggeri, non aderenti, di colore chiaro e tessuti naturali traspiranti (le fibre sintetiche ostacolano invece il passaggio dell’aria)
9. Non esporsi al sole in modo prolungato. Se, in seguito a un’eccessiva esposizione, dovesse insorgere mal di testa, fare impacchi con acqua fresca per abbassare la temperatura corporea

INOLTRE

10. Non interrompere le terapie mediche, né sostituire i farmaci che si assumono abitualmente, di propria iniziativa. Consultare sempre il medico per ogni eventuale modifica delle cure che si stanno seguendo. (Qui come conservare e trasportare i farmaci d’estate).

PERSONE ANZIANE/MALATE/DISABILI/ALLETTATE

Se la persona è anziana, allettata o impossibilitata in parte nei movimenti, oltre ai suggerimenti sopra esposti, si consiglia di:

1. Verificare che non sia troppo vestita: spesso gli anziani tendono a vestirsi troppo o a strati. Questo aumenta la sudorazione e può impedire la dispersione di calore

2. Usare spugnature se non è possibile fare docce fresche per le persone allettate, ma anche utilizzare impacchi freddi, avvolti in un leggero strofinaccio di cotone, sull’inguine o sotto i polsi, oppure nebulizzare acqua sul viso e altre parti del corpo

3. Sul mercato si trovano anche polsiere, fasce per il collo refrigeranti gilet, canotte e giubbotti refrigeranti per limitare il caldo che può dare ad esempio lo schienale della carrozzina

4. Aumentare le operazioni di igiene quotidiana soprattutto nel caso di pazienti allettati, per evitare la formazione di umidità e la comparsa di lesioni da decubito

5. Provvedere a cambiare frequentemente di posizione la persona allettata

6. Nel caso di persona anziana non autosufficiente, offrire bevande in ogni occasione possibile. Misurare il quantitativo di liquidi introdotto contando il numero dei bicchieri oppure predisponendo ogni mattina due bottiglie d’acqua dalle quali attingere verificando a fine giornata quanto consumato. Se il medico in presenza di malattie particolari ha dato delle indicazioni restrittive sull’introduzione dei liquidi chiedere quanto si può bere quando fa caldo

7. Sempre per gli anziani, frazionare i pasti proponendo una dieta ricca di frutta e verdura. Offrire anche fuori pasto anguria, pesche e melone, salvo diversa prescrizione medica: è un sistema molto efficace per rifornirsi di liquidi e di sali minerali. Questi frutti contengono una elevata quantità di potassio la cui carenza provoca fiacchezza e mancanza di energia. Durante i pasti è opportuno aumentare il consumo di cibi liquidi (minestre, yogurt e frullati)

8. In caso di difficoltà di deglutizione usare gli appositi addensanti liquidi o consultare il medico curante che valuterà la necessità di interventi aggiuntivi

9. Chi assiste un anziano non autosufficiente farebbe bene a controllarne il peso una volta alla settimana. Il colore e la quantità di urine andrebbero verificate ogni giorno

10. Non lasciamo soli i nostri anziani, soprattutto in questo periodo! Facciamo visita più frequentemente ai nostri parenti anziani (che possono sentirsi “segregati in casA2 nei giorni di gran caldo), anche solo per chiedere se serve qualcosa.

SINTOMI DI DISIDRATAZIONE - Nella fase iniziale i sintomi possono essere aspecifici come stanchezza, sonnolenza, irritabilità o confusione mentale. Successivamente si manifesta ipotensione arteriosa, vertigini, crampi muscolari, riduzione dell’elasticità della cute, secchezza delle mucose e forte riduzione della quantità di urine. Chi assiste un anziano non autosufficiente deve contattare il medico curante se rileva questi sintomi o segni.