Chi ha mangiato le strisce blu?
Probabilmente il colpevole sarebbe lo stesso che ha divorato il groviera d'asfalto negli stalli... o meglio, quello che degli stalli é rimasto.
Forse, però, potrebbe essere più giusto chiedersi se le strisce blu dei parcheggi abbiano avuto paura di cadere e farsi male inciampando in crateri del genere?
Infatti, sembra di stare sulla Luna. E chissà se questo basta a giustificare i prezzi stellari per la sosta.
Ma a scanso di equivoci e fantasie, quella ritratta in foto é solo l'area di sosta davanti al Tribunale di Teramo.
E questa é soltanto una delle tante realtà disastrose e disastrate sulla condizione del manto stradale: rimanendo in tema di parcheggi da brivido, i lettori scrivono a proposito della Cona, dove le radici fanno saltare in aria le sospensioni delle auto, tanto quanto i nervi dei cittadini.
La cronaca di tali fatti sembra una presa in giro, ma la vera presa in giro é quella di chi ha preferito tagliare la segnaletica stradale perché il manto stradale versa in condizioni pietose.
L'esempio lampante che "spolverare" non significa tenere in ordine una città.
Nel consiglio comunale di ieri mattina, durante il quale si é discusso di bilancio e rendiconto, il consigliere Cozzi ha espresso duramente le sue rimostranze a proposito della condotta dell'Amministrazione, che ha speso soldi inutilmente senza pensare effettivamente alle criticità concrete della città, come l'asfalto e il commercio.
E a proposito di commercio, tutti i negozianti lamentano l'adozione dei parcheggi a pagamento nei pressi del centro storico, perché questi rubano denaro prezioso al tempo dei potenziali clienti che, di conseguenza, preferiscono andare ad acquistare altrove, dove si sentono liberi e sicuri di fermarsi.
Dai parcheggi del Tribunale al Tribunale dei parcheggi é un attimo.
EUGENIA DI GIANDOMENICO