Teramo intitoli una via alla “sua” professoressa Ernesta Cerulli, per tutti “Titti”, una luminare nel settore dell'Etnologia mondiale. Lo ha chiesto ufficialmente il consigliere comunale del PD, Luca Pilotti, rammentando in aula che il prossimo 16 luglio “ricorreranno dieci anni dalla scomparsa della professoressa Cerulli, insigne teramana che, con la sua attività di Professore Ordinario e di formatrice di intere generazioni di studenti, ha dato grande lustro alla nostra Città. Una rilevanza così straordinaria nel mondo culturale italiano che, giusto per illustrare il personaggio, le brevi notizie biografiche riportate sotto, provengono dalla voce dedicatale nell'Enciclopedia Italiana Treccani e curata da Luisa Faldini, anch'essa Professore Ordinario e socio fondatore della Associazione Nazionale Universitaria
Antropologi Culturali”. Ma chi era Ernesta Cerulli? Etnologa, nata a Teramo il 19 maggio 1927 e morta il 16 luglio 2013 all'età di 86 anni. “Pioniera degli studi di americanistica precolombiana e contemporanea in Italia, cultrice delle arti dei popoli extraeuropei, a 40 anni è diventata uno dei primi professori ordinari di etnologia in un periodo in cui le donne nel mondo accademico non costituivano una presenza numerosa. Dal 1963 insegnò arte dei popoli primitivi presso la Scuola di perfezionamento in Scienze etnologiche dell'Università di Roma, lavorò all'Enciclopedia universale dell'arte e, dal 1964 al 1978, fu ispettrice presso il Museo nazionale preistorico-etnografico Luigi Pigorini di Roma. Nel 1965 diventò libero docente in etnologia e, nel 1968 risultò vincitrice del primo concorso a cattedra per etnologia e fu chiamata presso la facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Genova. A lei si deve il coordinamento della schedatura degli oggetti etnografici dei Musei civici di Torino, esposti per la prima volta al pubblico nel 1978 a Palazzo Madama. Nel 2006 ricevette il premio Paliotto d'oro e, nel 2007, fu insignita del titolo di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana”, si legge. “Effettuò numerose ricerche sul campo in America Latina (Perù, missione archeologica a Cajamarquilla), in Africa occidentale (Ghana e Costa d'Avorio), negli Stati Uniti (Alaska) e in Canada (area del Nord-Ovest), oltre
che in Brasile e in Kenya. Ha collaborato con l'Istituto della Enciclopedia Italiana, il Dizionario Enciclopedico UTET, con varie collane della De Agostini, oltre che alle opere Razze e popoli della Terra (a cura di R. Biasutti, 19674) ed Ethnologica: l'uomo e la civiltà (a cura di V.L. Grottanelli, 1963). Ha pubblicato oltre un centinaio di articoli scientifici e varie opere. Nel 1998 le è stato dedicato il volume collettaneo Tradizione e sincretismo. Saggi in onore di Ernesta Cerulli, a cura di V. Cottini Petrucci e M. Curatola”. Dalla morte della professoressa Cerulli domenica 16 luglio saranno trascori i dieci anni necessari per procedere con un'intitolazione.
Il consigliere Pd, Luca Pilotti, ha presentato una mozione che verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale, proponendo l'intitolazione di una via a Teramo come “riconoscimento degli alti meriti civili assunti dalla Professoressa e concittadina Ernesta Cerulli con la sua attività professionale ed al conseguente lustro derivante indirettamente alla Città a livello internazionale”. Va da sé che per procedere, occorrerà che venga ricostituita la nuova commissione toponomastica