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Non solo carta, plastica e barattolame conferito nelle bustone nere disseminate su via Tripoti alla Gammarana ma anche coltellacci da cucina, pericolosissimi per gli stessi operatori TeAm che maneggiano quei sacchi e potrebbero farsi veramente male. L'assessore all'Ambiente, Valdo Di Bonaventura, insieme al vigile ecologico Vincenzo Calvarese, ha scelto stamane alle 8 proprio via Tripoti per verificare, come annunciato qualche giorno fa, la correttezza dei residenti nel conferire i rifiuti indifferenziati. C'è di tutto in quelle buste aperte da un operatore TeAm sotto lo sguardo vigile dell'assessore, pronto a documentare eventuali tracce per risalire all'autore del conferimento errato: borse, pentole, carte e cartone, barattoli in vetro e barattolame vario, contenitori di plastica di varia grandezza. Le foto arrivano e a scattarle è il vigile ecologico quando spunta, da un sacco, una bolletta della Ruzzo e in un altro sacco accanto una carta della Findomestic: si risalirà all'autore del conferimento e si procederà alla sanzione amministrativa. Per quanto accaduto oggi, si contesterà il conferimento errato e scatterà il doppio del minimo: ossia, 160 euro. Una signora scivola via dietro le auto, quando si accorge dei controlli, torna repentina verso il cancello del suo condominio e la vediamo risalire in casa con una delle buste nere che aveva lasciato poco prima per strada. Un'altra signora si affaccia al balcone: "Quelle buste non sono mica nostre, le vengono a portare qui nel cuore delle notte..." Le fa eco una dirimpettaia: "Non sono mie, sono di mio figlio". Calvarese scuote il capo, Di Bonaventura passa oltre e tira dritto con l'operatore verso il prossimo poker di sacconi neri da aprire. "Quello che abbiamo trovato era recuperabile al 70-80%, è un vero peccato. Stiamo perdendo colpi sulla Differenziata e ce lo dicono anche i dati, siamo scesi del 2-3% in pochi mesi.Non è possibile, per questo abbiamo ricominciato con questi controlli..." spiega Di Bonaventura. E non è casuale che si sia scelta via Tripoti, Una settimana fa non venne effettuato il ritiro dell'indifferenziato dalla TeAm. Si è verificato che a non ritirarlo siano stati gli stessi operatori resisisi responsabili del ritiro del vetro nel cuore della notte, senza autorizzazioni e provocando la reazione di protesta di alcuni residenti arrivati a presentare un esposto-denuncia contro la TeAm. Di Bonaventura ha chiesto al presidente Sergio Saccomandi di punirli: "Si, è vero, ho chiesto che venga applicato un procedimento disciplinare. Dobbiamo dare un segnale..." Proprio domani pomeriggio si affronterà il tema della raccolta del vetro (già posticipata alle ore 6): "Va trovata una soluzione, non è escluso che dal nuovo anno si passi a raccogliere il vetro nelle ore serale", annuncia Di Bonaventura. L'operazione buste nere nasce dalla necessità di rieducare i cittadini. Col procedimento disciplinare l'intento dell'assessore è provare a rieducare i dipendenti della "in house" del Comune al grido di "ci sono dei turni e degli orari che vanno rispettati ma guai a provocare disservizi ai cittadini e alla città". Ci riuscirà?

Paola Peluso

QUI L'INTERVISTA ALL'ASSESSORE DI BONAVENTURA

valdocalvareseteam