Teramo dice addio definitivamente alla discarica La Torre. I lavori di chiusura sono conclusi e questa mattina, Amministrazione comunale, tecnici e i rappresentanti della ditta esecutrice, si sono ritrovati a Poggio San Vittorino lì dove, oggi, lo sguardo sfuma su una collina spianata dove non vi è più traccia di teli e copertoni. La discarica La Torre così come ce la ricordiamo, non esiste più. E' definitivamente tombata. Qui sorgerà una “Comunità energetica” o almeno intende realizzarci questo l'Amministrazione D'Alberto-bis. La giornata di oggi, voluta festeggiare dal sindaco (commissario ad acta, in questo caso) in loco a favore di stampa, si sintetizza però nella voce rotta dall'emozione di Francesco Di Diomede, storico presidente del Comitato “La Torre”, portavoce indefesso (anche al cospetto del Tribunale di Teramo) dei cittadini residenti che per anni hanno battagliato contro quello scempio e denunciato le anomalie di una discarica crollata sotto il peso dei rifiuti la notte tra il 16 e il 17 febbraio del 2006. “Se solo si fosse proceduto prima con questo tipo di intervento, non solo noi residenti avremmo goduto di ben altre condizioni ambientali ma sopratutto, tutti i teramani, avrebbero risparmiato fior di soldi”, questo il passaggio in cui la voce Di Diomede si strozza, tra rammarico e commozione. Soltanto lo smaltimento del percolato, negli ultimi anni, è pesato sulle tasche di tutti i cittadini teramani per oltre 6 milioni di euro, con punte di circa 700mila all’anno alla voce Tari. Una vera e propria emorragia finanziaria per Teramo città. Ad eseguire i lavori di chiusura e risanamento ambientale è stata l'impresa Fedele Di Donato, per un importo di 2 milioni e 778mila euro di fondi Masterplan. Sull'ex, ormai, discarica La Torre si è rivisto stamattina l'ex assessore regionale Mario Mazzocca, uno degli artefici dell'individuazione delle risorse per la discarica così come programmato dall'allora governatore Luciano D'Alfonso. Oggi si scrive la parola fine ad una delle pagine più difficili, ingiuste e tristi, della storia cittadina. Una storia che è stata oggetto di proteste, sit in, inchieste ed anche di un processo. Dopo 17 anni di attesa, la collina della discarica La Torre si prepara a scriverne un'altra. Ma si poteva arrivare a questo risultato molto tempo...e soldi pubblici...fa.