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RedarenaMetti un pomeriggio d’estate, lontano da tutto (soprattutto dal caldo) e una strada che si fa tornante e poi sembra perdersi in un bosco, e invece diventa un murales. Che Azzinano sia il paese dei muri dipinti d’arte, lo sanno tutti, ma oggi non siamo qui per questi splendidi murales… e neanche tutti questi ragazzi in canottiera non sono venuti a guardare i muri, e in fondo neanche il concerto dei musicisti che sul palco stanno facendo il check, perché di quello ci interesseremo stasera. Adesso c’è altro da fare, c’è da giocare a basket. È l’Arena Red, ma il clima è quello di ogni playground sul quale si affacci un canestro, che sia Harlem, Buenos Aires o Azzinano. Si gioca in un torneo tre contro tre, onorando passione e amicizia, e l’agonismo non manca. Neanche il talento. C’è gente che gioca davvero, qualcuno con la mano caldissima, qualcuno con qualche chilo di troppo (o di meno), ma lo sguardo è lo stesso: si gioca in amicizia, ma a perdete non ci sta nessuno . Anzi: si suda per vincere, anche perché il ritmo è incalzante, due gironi all’italiana, 20 squadre, 80 giocatori , si gioca a raffica, mentre lo speaker/dj/commentatore Marco Almonti racconta le partite (senza risparmiare simpatiche provocazioni agli atleti).Ed è un bel clima, come tutto il contorno degli stand drink e food… una “Sfida - la definisce la sindaca Emanuela Rispoli - che i ragazzi hanno voluto tentare l’anno scorso e quest’anno hanno ripetuto, facendo di Azzinano il teatro di una tre giorni davvero unica, di sport, amicizia e musica”. Domani si replica, si gioca di giorno e di sera c’è la Lovegang 126 sul palco. Domenica finali e concerto di Sean Kuti & Egypt80. Per chi vuole, il programma offre escursioni con le guide del Cai, lezioni di yoga e di basket, giochi tradizionali con la ProLoco di Azzinano, e non manca la solidarietà, con le raccolte per l’associazione  MediHospes che aiuta ragazzi in difficoltà. 

ASCOLTA QUI LA SINDACA DI TOSSICIA