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Gentilissima redazione,
Volevo segnalare sui vostri mezzi d'informazione, una sciagurata operazione che si è consumata a Campli il 17 e 19 giugno 2023 nella zona che circonda la gloriosa Palestra “Nino D'Annunzio” teatro della storia del Basket Camplese. Ebbene fare una ricostruzione: la palestra in questione è stata demolita nel novembre del 2019. Nel 2015 per la ricostruzione è stato stanziato un finanziamento dal Ministero dell'Istruzione e dell'Università per un somma di
650.000,00 €uro. (Quindi ad uso scolastico). Nel 2021 iniziano i lavori della ricostruzione, ma ben presto nonostante i tanti tecnici pagati (geologi ingegneri, progettisti ecc ecc) ci si rende conto che la Palestra è stata costruita di ben oltre un metro e mezzo sotto il livello di strada. A questo punto per far tornare l'opera ad una normale probabile futura fruibilità si procede con un finanziamento di €uro 400.000,00 (pare provenienza PNRR) del 2° lotto (probabilmente ce ne saranno altri) così recita un cartello nel cantiere. (per adesso siamo oltre un milione di €uro per
una struttura che probabilmente non verrà mai utilizzata). Se poi consideriamo che il nuovo polo scolastico che verrà (se verrà) costruito a Piane Nocella avrà anche una palestra scolastica.
Il bello viene adesso, nello scavare centinaia di metri cubi di materiale terroso come si vede dalle foto, sembrerebbe che sia stato versato sotto la scarpata adiacente alla palestra indebolendo di fatto la tenuta del costone visto l'abbattimento di diversi alberi.
A nulla sono valse diverse segnalazioni al riguardo, tutta sembra normale come se non fosse
successo niente, neanche quei cittadini di Campli (anestetizzati da tempo)
che abitano a pochissimi metri sembri interessi l'accaduto.
Ovviamente il mio pensiero va a tutto il consiglio comunale di maggioranza e minoranza, della
loro totale indifferenza ad eccezione di qualcuno, qui non si tratta di colore politico, qui si tratta di
irresponsabilità, incapacità, inadeguatezza a svolgere l'incarico che gli è stato conferito dai
cittadini come appunto quello di amministrare un territorio.
Non è servita la lezione del 2017 nel versante opposto del torrente Siccagno, dove una frana
costrinse lo sgombero di diversi cittadini terminata poi con la demolizione di un quartiere.
Nei prossimi giorni oltre alla denuncia già inviata alle forze dell'ordine preposti si valuterà con i
legali la possibilità di diffidare penalmente il comune, i tecnici e la ditta incaricata.
 
Cordialmente
Paolo Di Berardino