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DESANCTISILARIA

Telefonate fuori controllo quelle che stanno arrivando negli ultimi giorni agli uffici delle Politiche Sociali del Comune di Teramo e sul cellulare dell'assessore Ilaria De Sanctis. Telefonate accomunate da un'unica, drammatica, verità: si è acuita una guerra tra poveri, quella dei penultimi contro gli ultimi. Il fattore scatenante è duplice: la cancellazione del reddito di cittadinanza con un sms, da un lato, e l'assegnazione della social card “Dedicata a te” ad una risicata quota di teramani in condizioni economiche di fragilità, dall'altro. “Io non ho mai avuto niente e poi il mio vicino che guadagna 700 euro ha ottenuto la card!!”, è il tenore delle telefonate allarmate che arrivano. “È stata scelta la narrazione anche mediatica più comoda in questi ultimi due anni, ossia quella che ha ha portato i penultimi contro gli ultimi, anche grazie all'ennesima trovata, la carta "dedicata te", quella dei famosi 382 euro da spendere entro il 31 dicembre, quella dedicata a chi non percepisce Reddito di cittadinanza, Naspi e altre sovvenzioni similari” dichiara l'assessore De Sanctis. “Ma quelli che il reddito lo perdono ed erano in carico al Centro per l'Impiego e che non ha trovato loro un percorso lavorativo in tanti anni o che hanno esaurito "il bonus" dei 12 mesi, benché in carico ai servizi sociali, che fanno adesso? Come vivono? Saranno costretti a lavorare in qualsiasi condizioni, sfruttati e sottopagati?”. In questi giorni sono partite le raccomandante destinate ai 571 teramani beneficiari della social card, operativa dal 18 luglio scorso e che serve ad effettuare acquisti di beni di prima necessità presso i supermercati convenzionati. La card deve essere attivata entro il primo settembre ed è stato pubblicato sul sito del Comune l'elenco dei beneficiari. Ma la card è una misura una tantum dal valore di un euro al giorno fino al 31 dicembre. “La verità è che per cancellare la povertà e lo sfruttamento non basta un SMS. Magari fosse così semplice e social! Sulla povertà e sullo sfruttamento non si può risparmiare, ma si devono investire risorse economiche e umane per sconfiggerli. Ma questo è un concetto distante da chi continua a rispondere solo "andassero a lavorare" senza aggiungere altro...” conclude l'assessore. Mentre il telefona ricomincia a squillare.

Paola Peluso

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