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Poliziaconfe

Sei italiani e sei albanesi. Sono questi gli arrestati nella maxioperazione di Polizia scattata all’alba in provincia di Teramo. Un’operazione che ha portato al sequestro di droga, eroina e cocaina, per un valore di oltre dieci milioni di euro. Un risultato eccezionale, quello presentato oggi in conferenza stampa dal capo della Squadra Mobile, Roberta Cicchetti, dal Questore Carmine Soriente e dal sostituto procuratore Laura Colica. In tutto gli arresti sono stati venti, otto in flagranza di reato che erano già stati operati nel corso della laboriosa attività di indagine condotta dagli uomini della Sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Teramo e coordinata dalla Procura della Repubblica di cramo, che vanno a sommarsi alle dodici persone finite in manelle nelle prime ore della mattinata di oggi, in esecuzione del ordinanza  emessa dal G.IP. di Teramo, di cui 8 rintracciati nel territorio teramano (6 italiani e 2 albanesi). 3 nel vicino territorio ascolano ( tutti albanesi e 1 nel ravennate (albanese) che vanno a sommarsi ad un’altra persona  attualmente latitante nei cui confronti era gia stata emessa ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica ha tratto origine dall'operazione effettuata dalle Sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Teramo a Fiorano di Camoli nel novembre scorso, quando vennero sequestrati a carico  di un albanese, nella circostanza datosi alla fuga, e tuttora latitante, 16 kg di sostanza stupefacente del tipo croina e 20 grammi di cocaina. L’immediata attività investigativa effettuata anche con attività tecniche intercettazioni ambientali e telefoniche, servizi di osservazione e pedinamento) permetteva di accertare come l'ingente quantitativo di sostanza stupefacente sequestrato in Floriano di Campli fosse in gran parte destinato al mercato della nostra  provincia e in particolare indirizzato ad un capilare consumo al dettaglio Emergevano infatti, numerosissimi contatti del latitante albanese con due teramani, entrambi pregiudicati e risultati poi dediti allo spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed eroina nella città di Teramo. I due teramani, abituali "clienti" del predetto albanese, avevano ciascuno un proprio stretto e fidato collaboratore di cui si avvalevano, per l'attività di spaccio a Teramo ed, in particolare, per la consegna "porta a porta" delle dosi. Nel corso dell'attività investigativa sono stati effettuati numerosi riscontri delle cessioni poste in essere in concorso dai quattro teramani nella città di Teramo e in limitroti Comuni con relativi sequestri amministravi di stupetacente a carico di numerost clienti Il prosieguo dell'attività investigativa permetteva, poi, di individuare altri soggetti in parte coinvolti nella detenzione del suddetto ingente quantitativo di droga sequestrato ia Floriano di Campli al fuggitivo albanese e caratterizzato da un principio attivo tale da poterne ricavare circa 100.000 dosi di eroina. Si accertava, infatti, che lo stesso era detenuto dall'albanese datosi alla fuga, in concorso con il collega  residente nella vicina Ascoli Piceno e con l'ausilio di un "corriere" marchigiano, di cui si avvalevano anche gli altri cinque cittadini albanesi residenti a Martinsicuro e a Tortoreto.

 

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