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pasqualediferdinandookIl Tribunale di Teramo con due distinte sentenze ha sancito la procedura di liquidazione controllata
familiare di una coppia di coniugi MP e MR di Teramo, associati all’Associazione Robin Hood -Konsumer Italia 
ed assistiti dall’Avv. Berardo Di Ferdinando, definendo disgiuntamente tutte le loro posizioni, e determinando la
possibilità della liberazione dei debiti dopo tre anni. I coniugi si sono impegnati a mettere a disposizione dei
loro creditori solo una quota dei loro stipendi in eccedenza sul loro fabbisogno familiare.
Alla coppia, dopo aver perso l’abitazione all’asta, è stato richiesto dalla banca di dover pagare il debito
quasi per intero, nonostante la banca avesse recuperato parte del dovuto dal Tribunale. La banca ha poi
pignorato lo stipendio dei coniugi, già gravato da cessione del quinto, intaccando il loro minimo vitale.
I problemi della coppia teramana risalgono ad oltre 20 anni fa quando la moglie MR, allora disoccupata, ha
manifestato problemi di salute che si sono aggravati nel tempo ed hanno costretto la coppia a sostenere
spese mediche importanti che hanno costretto i coniugi a contrarre finanziamenti. Nonostante nel 2007 la
signora MR avesse trovato lavoro, la situazione finanziaria non è migliorata a causa di un accertamento
dell’Agenzia delle Entrate che ha costretto la coppia a contrarre ulteriori finanziamenti. A quel punto, la
coppia, impossibilitata a pagare il mutuo di casa, l’ha persa all’asta dopo che la banca glie la aveva
pignorata. Oggi l’indebitamento della coppia ammonta a circa 160.000,00 euro e, grazie alla procedura di
liquidazione controllata prevista dal nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza, la stessa avrà la possibilità,
fra tre anni e dopo aver versato ai creditori circa 30.000,00 euro circa MP e 16.000,00 euro circa MR in 36
rate mensili, di ottenere dal Tribunale di Teramo la liberazione da circa 115.000,00 euro di debiti.
L’Associazione  informa i consumatori che ha istituito
uno sportello anticrisi per coloro che siano in difficoltà economiche, che potranno chiedere un incontro non
impegnativo presso la sede a Teramo, 3476085547, scrivendo una email all’indirizzo
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