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Il blitz del Corpo Forestale di oltre un mese fa evidentemente non è servito a nulla. Perchè l'accampamento di rumeni, sempre che siano gli stessi, ha semplicemente cambiato zona all'interno del parco fluviale. Ha scelto la boscaglia sotto al ponte San Ferdinando. Come vi mostriamo in queste immagini rubate da un nostro telespettatore, poco distante da uno dei pilastri del ponte che collega la zona della stazione con il tribunale e il centro, è questo il nuovo accampamento di rom ricreato in mezzo alle boscaglie. Cartoni e plaid usati come porta d'ingresso, insieme a scatoloni trasformati in pareti di un rifugio chiaramente per la notte: una volta all'interno la conferma. Materassi, altri cartoni disseminati qua e là, qualche indumento e poi rifiuti su rifiuti. Per tetto, una copertura arrangiata con un telone in plastica verde. e le corde che provano a sostenerlo tra un plaid e uno scatolone disposti alla menopeggio. Attorno al nuovo accampamento, anche una bici forse rubata, bottiglie di plastica, residui di un pasto consumato qualche ora. Non è la periferia di una grande città. E' il parco fluviale di Teramo. La zona centrale, per altro, del polmone verde del capoluogo. Della presenza dell'accampamento qualcuno ha già informato le forze dell'ordine. Ma, dopo il blitz della Forestale, adesso c'è chi invoca un'ordinanza urgente di sgombero da parte del sindaco Maurizio Brucchi per motivi igienico-sanitari. Del caso è stato informato anche l'assessore all'ambiente, Rudy Di Stefano.   GUARDA LE IMMAGINI (CLICCA QUI)   parco  

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