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Screenshot_2025-03-24_alle_07.47.59.pngC’è addirittura il sospetto di un trapianto di cuore bloccato, benché il cuore fosse in perfette condizioni, solo per impedire ai medici di effettuare l’intervento in sua assenza e acquisire così meriti professionali, tra gli episodi al centro del procedimento giudiziario che coinvolge l’ex primario di cardiochirurgia dell’ospedale di Chieti, Gabriele Di Giammarco. Il conosciutissimo medico, che è anche docente universitario, è accusato di una serie di vessazioni e prevaricazioni nei confronti di una decina di suoi sottoposti. Un mobbing vero e proprio durato oltre quindici anni, dal 2004 al 2020, nel corso dei quali qualche medico avrebbe addirittura preferito cambiare reparto, o addirittura ospedale, pur di non subire più le scelte del primario. Scelte che - come ricostruisce oggi il Messaggero - sarebbero arrivate anche al punto di vietare ad alcuni medici di effettuare interventi importanti, senza tralasciare le ferie negate e altri atteggiamenti del genere. Il processo è appena iniziato
(foto archivio)