Un anno difficile, quello appena passato per il carcere di Teramo. La “rivoluzione copernicana - come l’ha definita il comandante De Amicis - dell’arrivo di cento detenuti comuni e la chiusura della massima sicurezza, ha stravolto un po’ tutto”. Sono cambiati modi della gestione dei detenuti, ma il personale di Castrogno ha saputo lavorare con grandissimo impegno e con grande passione, riuscendo, pur nelle difficoltà del momento e nelle carenze di personale, a garantire un servizio di grande efficacia. “Abbiamo avuto un suicidio, è vero, ma moltissimo li abbiamo sventati - commenta la direttrice Vantaggiato - abbiamo avuto decessi, ma molte persone sono state salvate perché sono stati letti i segni della malattia, abbiamo avuto aggressioni al personale, ma tantissime le abbiamo sventate con il dialogo e la persuasione, per questo oggi deve essere festeggiato il duecentottavo compleanno della Polizia Penitenziaria” .