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Screenshot_2025-04-03_alle_07.42.22.pngHa un nome l’uomo che avrebbe portato il corpo di Fabiana Piccioni in quel campo di via Casoni e poi gli avrebbe dato alle fiamme. I Carabinieri di Teramo e Giulianova dopo aver eseguito una serie di perquisizioni e sequestri disposti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, proprio nel contesto delle attività di indagini sulla morte e il rinvenimento del cadavere di Fabiana hanno identificato l’uomo, un albanese titolare di una ditta di pulizie, molto amico della donna, che vive l’ambiente della tossicodipendenza, che avrebbe avuto un ruolo decisivo nelle ultime ore di vita della 46enne giuliese, prima di allontanarsi dall'Italia. Sarebbe stato lui a cercare di nascondere il corpo, dopo la morte avvenuta per un mix di droghe. E’ indagato per spaccio, morte come conseguenza di altro reato e occultamento di cadavere. Il corpo della 46enne di Giulianova venne trovato semicarbonizzato in via Cavoni nel pomeriggio del 9 gennaio dopo essere scomparsa di casa il 2.