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«Marsilio dimettiti». Sfliano, fischiano, gridano: sono duecento per le Forze dell’Ordine, ma in realtà saranno almeno il doppio i manifestanti che protestano davanti all’Emiciclo, in questa caldissima giornata politica. Mentre il Consiglio slitta di un’ora, perché il Centrodestra sta cercando la quadra con simulazioni su abbassamento dell’Irpef regionale all’1,68 per la prima fascia e al 2,80 per la seconda, la sinistra abruzzese sfila in protesta.

Tanti sindaci, tanti esponenti delle sigle sindacali, tanti semplici cittadini, venuti a protestare contro questi aumenti, oltre ovviamente a tutti i consiglieri di Minoranza, che in mattinata avevano già occupato la sala consiliare della Regione. Un’occupazione che in un attimo diventa collettiva, visto che la gente che era in piazza prende possesso della sala al grido di “fuori fuori” per invitare la maggioranza di Marsilio ad uscire. Sui banchi, tra i cartelli, compare anche il “Pinocchio” brandito dal consigliere teramano Sandro Mariani, mentre tutti insieme intonano “Bella ciao”.

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