È uno dei più importanti gruppi europei nel mondo dell’intrattenimento educativo, ovvero di quello che si usa definire “edutainment”, gestore oggi di alcune tra le più visitate strutture nazionali: dall’Acquario di Genova all’Acquario di Cattolica, dal Parco Oltremare all’Aquafan, dall’Italia in Miniatura all’Acquario di Livorno, dal Bioparco ex giardino zoologico di Roma ma anche tutti i “servizi aggiuntivi” di oltre 60 realtà culturali italiane società, tra cui gli Uffizi, la Galleria dell’Accademia di Firenze, i Musei del Bargello, il Parco Archeologico di Pompei ed Ercolano, la Reggia di Caserta, il Complesso del Duomo di Siena, Villa Giulia a Roma, la Pinacoteca di Brera, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, le Sinagoghe e il Musei ebraici di Firenze e Siena oltre al Ghetto, al Museo Ebraico e alle cinque sinagoghe di Venezia. E adesso forse anche l’Acquapark e il Plaza di Tortoreto. Il complesso del divertimento creato dall’imprenditore Giulio Pedicone, infatti, starebbe per essere ceduto al Gruppo Costa Edutainment Spa, per una cifra - secondo le anticipazioni pubblicate oggi da Il Centro - che sfiorerebbe i dieci milioni di euro. Il parco acquatico tortoretano e la vicina discoteca potrebbero entrare quindi a far parte di un gruppo che registra circa 3 milioni di visitatori all’anno gestiti direttamente e oltre 13 milioni di visitatori all’anno tramite le partecipate, circa 750 dipendenti e un fatturato di 75 milioni di Euro. Se l’Indiscrezione dovesse essere confermata (già altre volte in passato era stata annunciata la cessione delle strutture, ma poi Pedicone stesso aveva smentito), si può prevedere che il Gruppo Costa Edutainment possa avviare una decisa azione di rilancio del complesso tortoretano.