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Qualcuno sperava che passasse oggi, nel lungo, lunghissimo, Consiglio d'amministrazione svoltosi in via Delfico, la riorganizzazione della Teramo Ambiente. Ma il presidente Giovanni Mattucci ha messo un freno e rimandato tutto a fine gennaio 2015, quando la nuova veste "interna" della partecipata del Comune di Teramo potrebbe essere confezionata. Tra i nove punti all'ordine del giorno del Cda di oggi, c'è stata la lunghissima discussione sulla riorganizzazione. E si è affrontata, alla fine, parzialmente visto che Mattucci ha chiesto più tempo per capire, verificare, approfondire onde evitare scelte di cui pentirsi. Cosa si è deciso allora? Innanzitutto di ridurre da 3 a 2 le aree: quella "servizi" viene accorpata all'area "tecnica", entrambe da adesso sotto la guida del direttore Stirpe; quell'amministrativa vede come responsabile Castelli. Si è parlato anche dei responsabili delle attività (cimiteri, Carapollo etc...) e non sarebbero previste modifiche per adesso. Di quello che accadrà o meno al resto della pianta organica si saprà ad anno nuovo. Tutto congelato. Ma ieri, vigilia del Cda, un tam tam di telefonate e contatti, rappresentavano altre intenzioni. Si vociferava con insistenza di provvedimenti di spostamento da un settore ad un altro, da un'area operativa ad uffici, di incarichi "particolari" e molto altro. Rumors che, per la loro insistenza, hanno finito con lo spingere i sindacati a inoltrare nel pomeriggio una diffida all'indirizzo dei vertici di TeAm "a mettere in opera qualsiasi variazione alla pianta organica prima di una discussione con le organizzazioni sindacali, così come previsto dal vigente contratto nazionale dei lavoratori". Firmato Cigl, Cisl, Uil e Fiadel. I rumors avrebbero scatenato agitazione anche nella Politica teramana, quella più prossima al presidente Mattucci sollecitando una maggiore, ponderata, oculata riflessione prima di qualsiasi decisione. Fatto sta che oggi il cda TeAm è durato diverse ore, concludendosi solo nel tardo pomeriggio. Il grosso delle decisioni sulla riorganizzazione interna del personale e della pianta organica, stando a quanto riferito a Certastampa.it dal presidente Mattucci, sarà oggetto di discussione prossimamente. Restano sul tavolo tanti interrogativi: chi spinge per la riorganizzazione? Quando si parla di "contrazione dei costi" cosa intende il cda? Ci saranno promozioni? E gli spostamenti del personale su quali criteri verranno decisi? E soprattutto: chi verrà spostato? TEAM

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