
È scomparso all’età di 63 anni, dopo una lunga battaglia contro la malattia, l’ingegnere Felice Di Pardo, figura di primo piano del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco: già direttore regionale in Abruzzo e Molise, e comandante provinciale di Teramo.
La camera ardente è stata allestita nella palestra del comando di Campobasso, città dove Di Pardo ricopriva attualmente l’incarico di direttore regionale. Un flusso ininterrotto di colleghi, amministratori e cittadini sta rendendo omaggio in queste ore a un uomo che ha lasciato un’impronta profonda nel mondo del soccorso pubblico.
Di Pardo aveva guidato il comando dei Vigili del Fuoco di Teramo dal 1° settembre 2009, negli anni difficili del post-sisma dell’Aquila, subentrando ad Antonino Scarcella. Rimane un ricordo vivissimo la sua presenza costante sul territorio, la sua capacità di coordinamento nei momenti di emergenza e l’approccio profondamente umano con il personale.
Durante il suo mandato teramano, il Corpo raggiunse un obiettivo storico: l’inaugurazione della nuova sede del comando provinciale, l’ex caserma Costantini di via Diaz. Un risultato ottenuto grazie alla sua determinazione e alla creazione di un gruppo di lavoro che riuscì a sbloccare un iter fermo da anni, garantendo finalmente alla città un presidio moderno, efficiente e all’altezza delle esigenze operative.
Il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha ricordato Di Pardo come «un professionista capace, sempre disponibile al dialogo e al confronto».
«Con la perdita dell’ingegnere Di Pardo – ha dichiarato Roberti – la nostra comunità regionale e il mondo del soccorso perdono una figura di altissimo profilo professionale, di grande dedizione e coraggio. Ha servito le comunità con impegno costante e instancabile. A nome mio e della Giunta regionale esprimo le più sincere condoglianze alla famiglia e ai Vigili del Fuoco del Molise».
Nel corso della sua lunga carriera all’interno del Corpo nazionale, Di Pardo aveva ricoperto numerosi incarichi di prestigio:
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Comandante Reggente dei Vigili del Fuoco di Isernia;
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Comandante provinciale di Campobasso;
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Dirigente superiore e dirigente generale in diversi comandi, tra cui Ascoli Piceno, Catanzaro e Potenza;
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Funzioni operative e organizzative di rilievo presso il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, a Roma.
Colleghi e operatori del settore lo ricordano come un comandante «di grande umanità, generosità e completa dedizione al Corpo»: un vero pompiere, come amava definirsi lui stesso, prima ancora che dirigente.

