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Non è la solita buca che si incontra lungo le strade di Teramo. Questa è “la buca”, quella che da luglio si è aperta all'incorcio tra via Flaiaini e via Sturzo — e da luglio è rimasta lì — a pochi metri dall’ingresso della scuola Risorgimento, in una curva particolarmente trafficata soprattutto nelle ore di entrata e uscita degli studenti. Una buca profonda, transennata alla bell’e meglio dalla polizia locale nei giorni successivi al cedimento. Un intervento tampone che, però, è rimasto esattamente tale: da allora nessun passo avanti, nessun cantiere, nessun operaio in vista. Solo le transenne, diventate ormai parte del paesaggio urbano. A lamentarsi sono automobilisti, genitori, autisti dei bus che ogni giorno devono schivare l’avvallamento, rallentare bruscamente o invadere l’altra corsia pur di evitare danni ai veicoli. In molti ironizzano: “Il servizio manutenzione esiste ancora?” La domanda non è poi così ironica, considerando che i mesi sono diventati sei, un tempo sufficiente — dicono i residenti — “per rifare una strada intera, non per lasciare aperto un buco”. La posizione è quanto di più delicato si possa immaginare: in curva, vicino a una scuola, su un asse di traffico quotidiano. Un potenziale pericolo per chi guida e un disagio costante per chi accompagna i figli ogni mattina. Il Comune tace. Si dovrà aspettare la prossima estate? Il punto interrogativo rimbalza tra cittadini e pendolari: dobbiamo attendere la prossima estate per vedere finalmente chiusa questa buca?
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