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WhatsApp_Image_2026-01-01_at_04.51.23.jpegIl freddo pungente ha sicuramente giocato la sua parte, ma non può bastare a spiegare il risultato sottotono del Capodannone teramano. Anche l’appuntamento in piazza con i Ritmo ’90, annunciato come richiamo popolare capace di unire generazioni diverse, non è riuscito a scaldare davvero l’atmosfera. Il colpo d’occhio, allo scoccare della mezzanotte, parlava chiaro: presenze ridotte e una piazza ben lontana dal risultato auspicato. Un segnale che va oltre le condizioni climatiche e interroga le scelte artistiche e organizzative. La proposta musicale, evidentemente, non ha intercettato le aspettative di una città che, soprattutto nella notte di San Silvestro, chiedeva qualcosa di più di un’operazione nostalgia. Il pubblico giovane ha guardato altrove, mentre una parte consistente dei teramani ha preferito rifugiarsi nei locali, tra cene organizzate e feste private. Il mezzo flop del Capodannone non è quindi solo un dato di cronaca, ma uno spunto di riflessione. Sarebbe un buon inizio per l’anno nuovo…
(foto scattata alle 23.40)