
Ha incassato decine di migliaia di euro per la vendita di una casa che, piccolo particolare, però… non era sua. È per questo che una donna di 70 anni, residente a Sulmona, è finita sotto indagine per truffa. A rivolgersi alla Procura è stato un uomo di circa trent’anni, straniero, che dopo aver versato una caparra complessiva di circa 40 mila euro non ha mai ottenuto l’intestazione dell’appartamento. La vicenda risale a circa un anno fa, quando la donna aveva proposto all’uomo l’acquisto dell’abitazione appartenuta al padre, deceduto. L’eredità era regolata da un testamento, ma non era mai stata formalizzata attraverso l’atto di successione e le necessarie volture catastali. Nonostante ciò, le parti avevano sottoscritto una scrittura privata con l’impegno a perfezionare la compravendita davanti a un notaio entro sei mesi. Sulla base di quell’accordo, l’acquirente aveva versato inizialmente seimila euro, continuando poi a corrispondere ulteriori somme fino a raggiungere una cifra considerevole. Allo scadere dei termini, però, l’incontro notarile non è mai avvenuto. La donna non si è presentata agli appuntamenti fissati e la vendita non è stata perfezionata. Secondo quanto emerso, la settantenne non avrebbe potuto procedere alla cessione perché mai divenuta formalmente proprietaria dell’immobile, anche a causa di presunte difficoltà economiche e di problemi legati alla regolarità catastale.
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