Il maltempo torna a bussare alle porte dell’Italia e lo farà con caratteristiche pienamente invernali. Oltre alle precipitazioni, è atteso un deciso calo delle temperature, soprattutto a partire dalla prossima settimana, quando correnti fredde di origine nord-europea investiranno il Paese. A confermare il cambio di scenario è Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, che parla di una svolta netta sul fronte meteorologico, legata alla discesa di masse d’aria sempre più fredde e instabili dal Nord Europa. Una prima perturbazione è arrivata nella giornata di domenica 4 gennaio, con piogge diffuse e localmente intense sulle regioni centrali e nevicate lungo l’Appennino a partire dai 1400-1500 metri, con possibili sconfinamenti a quote inferiori sull’Appennino umbro-marchigiano. Situazione più tranquilla al Nord, dove prevarranno condizioni più stabili e in parte soleggiate, seppur in un contesto freddo e localmente caratterizzato dalla presenza di nebbie. Gli ultimi aggiornamenti meteo indicano però un peggioramento più marcato a partire dall’inizio della prossima settimana, cioè da oggi. Correnti artiche molto fredde in discesa dal Nord Europa favoriranno la formazione di un ciclone mediterraneo, dando il via a una fase di maltempo diffuso e temperature in brusca diminuzione. Già da oggi lunedì 5 gennaio piogge e temporali interesseranno in particolare le regioni del Centro-Sud, ma la fase più intensa è attesa tra l’Epifania e mercoledì 7 gennaio. Il forte calo termico potrebbe favorire nevicate fino in pianura o a bassissima quota, soprattutto su Lombardia centro-orientale, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Marche. Neve fino in collina è possibile anche su Toscana e Umbria, mentre sul resto del Centro-Sud i fiocchi cadranno generalmente sopra gli 800-1000 metri. Nei giorni successivi il persistente afflusso di aria fredda di origine artica continuerà ad alimentare una circolazione depressionaria sull’Italia, mantenendo condizioni instabili su molte regioni, con nuove piogge e nevicate anche a quote molto basse. L’inverno, insomma, è pronto a tornare protagonista.

