
L’allarme è scattato intorno all’1.30, quando una delle due ha iniziato ad accusare un forte mal di testa accompagnato da nausea intensa e conati di vomito. Rendendosi conto che qualcosa non andava, ha svegliato l’amica e insieme hanno contattato il numero unico di emergenza 112. Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 che, valutata la situazione, ha trasportato d’urgenza le due giovani al Pronto soccorso di Avezzano. È iniziata così la notte di paura di due giovani donne di origine marocchina, di 26 e 21 anni, a Gioia dei Marsi, soccorse dopo aver inalato monossido di carbonio all’interno della loro abitazione. Imedici hanno subito compreso la gravità dell’accaduto. I sintomi manifestati, uniti al forte odore acre rimasto impregnato nei vestiti, hanno fatto immediatamente sospettare un’intossicazione da monossido di carbonio. Per questo motivo le due donne sono state trasferite con urgenza all’Ospedale Umberto I di Roma, dove sono state sottoposte a trattamento nella camera iperbarica, fondamentale per ristabilire corretti livelli di ossigenazione nel sangue. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Avezzano, che hanno effettuato i rilievi del caso. Dagli accertamenti è emerso che l’intossicazione sarebbe stata causata da una stufa a carbone lasciata accesa durante la notte per far fronte alle basse temperature.

