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Screenshot_2026-01-06_alle_04.37.51.png È accusata di aver svuotato la cassaforte dell’anziano 93enne che assisteva come badante, una 50enne di Sulmona, alla quale è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini. La donna, sulla base della denuncia dell’anziano, era stata anche accusata in un primo tempo di avvelenamento, perché il pensionato aveva riferito di essersi risvegliato in stato confusionale, con una sensazione di intorpidimento alle labbra e con la cassaforte di casa aperta. Le analisi scientifiche hanno escluso l’ipotesi di un avvelenamento, ma l’inchiesta giudiziaria va avanti su un altro fronte, con la contestazione di truffa e furto aggravato. A seguito di una perquisizione nell’abitazione della donna, i carabinieri non avevano rinvenuto oggetti rubati, ma solo alcuni documenti dell’anziano. Gli investigatori hanno quindi approfondito l’attività analizzando telefoni e messaggi, elementi che – secondo l’accusa – consentirebbero di ipotizzare il reato di truffa, ora formalizzato nel procedimento.

Foto elaborazione AI - certastampa digital