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«Polemiche strumentali che fanno sorridere». Così il presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo, replica alle critiche sollevate in questi giorni sulle 14 assunzioni in categoria A effettuate dall’ente. Il presidente chiarisce di non essere intervenuto pubblicamente fino a ora per una scelta precisa: «Come sempre ho cercato, quando possibile, di dare opportunità di lavoro e soprattutto di ripristinare un organico che in Provincia era fortemente carente». Secondo D’Angelo, le accuse arrivate da una parte dell’opposizione sarebbero pretestuose e prive di fondamento, soprattutto considerando il contesto politico da cui provengono. «Potremmo andare avanti ogni settimana a tirare fuori un nome», osserva, sottolineando come le contestazioni assumano i contorni di una polemica sistematica. Nel mirino delle critiche anche la procedura di selezione, che il presidente definisce «assolutamente regolare». Anzi, aggiunge, colpisce il fatto che vengano strumentalizzati i nomi delle persone assunte, alcune delle quali risultavano già inserite in graduatorie approvate anche da chi oggi protesta. «Quei nomi erano già presenti in graduatorie valide — spiega — e avrei potuto attingere anche da altri elenchi. Ma non c’è mai stata alcuna volontà di favorire qualcuno» D’Angelo rivendica inoltre la totale estraneità della politica alle scelte tecniche: «Io personalmente non ho mai controllato nomi, concorsi o procedure. Questo spetta ai dirigenti. Il mio compito è garantire che tutto avvenga nel rispetto delle regole». E, ribadisce, così è stato: «Bandi pubblici, procedure trasparenti, concorsi aperti. Le persone partecipano e, quando c’è la possibilità, vengono assunte». A fare chiarezza definitiva sulla vicenda sarà la commissione di garanzia convocata per venerdì proprio in Provincia. Il presidente annuncia l’intenzione di chiedere che alla seduta possa partecipare anche la stampa: «È giusto che tutti sappiano cosa verrà detto e cosa è stato fatto, senza nascondere nulla». Nel caso in cui non fosse possibile garantire l’accesso ai giornalisti, D’Angelo assicura comunque la massima trasparenza: «Convocerò immediatamente una conferenza stampa subito dopo». Un invito, quello del presidente, rivolto apertamente a forze politiche e informazione: «Venerdì è l’occasione per parlare con i fatti, alla luce del sole».

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