
Si rinnova per il nono anno consecutivo l’impegno di Lectus per il sociale, il progetto che porta cultura, musica e riflessione all’interno della Casa circondariale di Castrogno, confermandosi come uno degli appuntamenti più significativi nel panorama delle iniziative culturali a vocazione sociale del territorio. L’edizione 2026 sceglie di mettere al centro Pino Daniele, dopo l’omaggio dello scorso anno a Fabrizio De André, proseguendo così un percorso ideale che attraversa la grande canzone d’autore italiana come strumento di lettura del presente e dell’animo umano. Il titolo scelto, “Appocundria”, richiama uno dei temi più profondi e ricorrenti nell’opera del cantautore napoletano: quella malinconia esistenziale fatta di inquietudine, ricerca di senso, bisogno di riscatto e di umanità. L’iniziativa, in programma il 9 gennaio, si svolge alla presenza delle massime istituzioni cittadine, a testimonianza di un’attenzione condivisa verso il valore rieducativo e inclusivo della cultura. Lectus per il sociale si conferma così non solo come rassegna artistica, ma come spazio di dialogo autentico tra dentro e fuori, tra chi vive la quotidianità della detenzione e chi opera nel tessuto civile e istituzionale della città. Attraverso musica, parole e interpretazione, il repertorio di Pino Daniele diventa occasione per affrontare sentimenti universali, capaci di parlare anche – e forse soprattutto – a chi vive una condizione di marginalità e sospensione. L’appocundria non è solo tristezza, ma consapevolezza, tensione verso il cambiamento, desiderio di non arrendersi. Ancora una volta, Lectus per il sociale dimostra come la cultura possa entrare nei luoghi più complessi non come evento calato dall’alto, ma come esperienza condivisa, capace di generare ascolto, rispetto e possibilità. Un percorso che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi senza perdere la propria anima.

