Parte il primo lotto funzionale del nuovo ospedale di Teramo, mentre per il completamento dell’opera sarà necessario reperire ulteriori fondi destinati al secondo lotto. Lo ha ribadito il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, intervenendo a Pescara a margine di una conferenza stampa dedicata alla sanità regionale. «Abbiamo lavorato, ci siamo rimboccati le maniche e dimostrato con i fatti di essere sulla strada giusta – ha dichiarato Marsilio –. Pensiamo che, a breve, quando il ministero ufficializzerà i dati, l’Abruzzo sarà una regione adempiente su tutte e tre le aree funzionali». Si tratta, al momento, di un risultato ancora ufficioso, ma secondo quanto riferito dal presidente i dati in possesso della Regione lasciano prevedere una conferma imminente da parte del ministero in merito ai Livelli essenziali di assistenza (Lea). «Siamo curiosi di confrontarci con le altre regioni e di verificare il posizionamento relativo dell’Abruzzo – ha aggiunto il governatore –. È la dimostrazione che l’impegno messo in campo per portare la sanità abruzzese al livello che i cittadini meritano sta producendo risultati, anche se resta ancora molto da fare».
“Dopo anni di attesa e di fondi bloccati – ha esordito il Presidente Marsilio – prende finalmente corpo il programma di investimenti nell’edilizia sanitaria. Si tratta di risorse risalenti addirittura al 1998 che oggi, grazie agli accordi di programma siglati con il ministro Schillaci, sono state finalmente sbloccate. Le progettazioni sono state completate, approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e restituite alle ASL competenti. Per accelerare l’avvio dei lavori, – ha proseguito – le gare d’appalto sono state pubblicate anche nei giorni festivi. Le procedure riguardano, in particolare, i nuovi ospedali di Avezzano, Vasto e Lanciano. Complessivamente – ha spiegato Marsilio – è stato liberato oltre mezzo miliardo di euro tra fondi statali, regionali e delle ASL. A questi si aggiungono ulteriori interventi strategici, come la centrale 118 dell’Aquila e la progettazione funzionale dell’ospedale di Teramo. In questo modo mettiamo finalmente a terra risorse che rischiavano di essere erose dall’inflazione e dai tempi lunghi di realizzazione”. Riguardo alle prospettive temporali, Marsilio ha evidenziato che “nel corso del 2026 prevediamo il completamento della progettazione esecutiva dei due ospedali già andati in gara d’appalto, con l’auspicio di aprire i cantieri entro la fine dell’anno e con l’obiettivo di concludere i lavori in circa tre anni”. Il Presidente della Giunta regionale ha, poi, sottolineato il risultato raggiunto sul fronte dei LEA. “L’Abruzzo – ha affermato – risulta pienamente adempiente in tutte e tre le aree dell’assistenza sanitaria. I dati elaborati e certificati dalla Regione, trasmessi al Ministero della Salute, ci confermano questo risultato, che attendiamo venga ufficializzato a breve. Gli investimenti mirati realizzati sui servizi hanno consentito alla Regione di costruire un sistema solido di monitoraggio e rendicontazione: elementi che difficilmente potranno essere sconfessati dal Ministero e che, anzi, potranno solo migliorare nella validazione finale. È la dimostrazione che la sanità abruzzese sta percorrendo la strada giusta”. L’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, ha rimarcato il lavoro svolto sul piano organizzativo e gestionale. “Abbiamo messo in campo una programmazione concreta che oggi sta dando risultati – ha detto – dal rinnovo delle apparecchiature all’aumento del personale, con oltre 120 milioni di euro investiti, continuando ad assumere ed a stabilizzare. Grande attenzione è stata riservata alla rete territoriale, che oggi consente una vera sanità di prossimità anche grazie alle farmacie dei servizi.” “Andremo avanti – ha aggiunto l’assessore Verì – con un programma operativo che garantirà equilibrio di bilancio e monitoraggio costante delle attività delle ASL. La sanità abruzzese – ha concluso – sta emergendo anche per le sue eccellenze, come lo screening neonatale che ha permesso una diagnosi precoce di SMA. Un ringraziamento va, infine. a tutti gli operatori sanitari per il lavoro svolto, nonostante le difficoltà del periodo post-pandemico”.

