
Sta lentamente tornando alla normalità la situazione in via Marche a Sant'Egidio alla Vibrata, dopo la violenta esplosione provocata da una fuga di gas che giovedì sera, intorno alle 20, ha costretto all’evacuazione circa 50 famiglie. Dopo le verifiche di sicurezza, la maggior parte dei nuclei sgomberati è rientrata nelle proprie abitazioni, dichiarate agibili dai vigili del fuoco.
Resta invece in condizioni serie Simone Petrucci, 47 anni, che ha riportato ustioni al volto e alle mani. L’uomo è stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Teramo e si trova ricoverato in Rianimazione.
LA NOTTE FUORI CASA E IL RIENTRO
Nelle ore immediatamente successive alla deflagrazione, i residenti sono stati prima accolti nella sala consiliare del Comune, quindi trasferiti per la notte in una struttura ricettiva a Paolantonio. Nel pomeriggio di ieri il sindaco Annunzio Amatucci ha confermato che «quasi tutti i nuclei familiari coinvolti stanno tornando nelle rispettive case», ringraziando i soccorritori e gli operatori intervenuti nell’emergenza.
Sul posto avevano operato, oltre ai vigili del fuoco, anche i sanitari del 118, la polizia locale, i carabinieri e i tecnici di Italga, impegnati nelle verifiche e nella messa in sicurezza dell’area.
RIPRISTINATA LA CORRENTE
Nel frattempo, nel pomeriggio di ieri gli operai dell’Enel hanno ripristinato l’energia elettrica, interrotta in via precauzionale la sera dell’esplosione per scongiurare ulteriori rischi nella zona interessata.

CAUSE DA CHIARIRE, APERTA UN’INCHIESTA
Nonostante il graduale ritorno alla routine, tra i residenti resta forte lo shock e cresce la richiesta di chiarimenti sull’accaduto. La ricostruzione preliminare parla della rottura di una condotta del gas durante lavori di scavo stradale: da lì sarebbe partita la fuga che, seguendo il percorso sotterraneo, avrebbe raggiunto anche l’abitazione di Petrucci, dove si è poi verificata l’esplosione.
Per fare piena luce e accertare eventuali responsabilità, la pm di turno Laura Colica ha aperto un fascicolo d’indagine e ha disposto il sequestro del cantiere. Le verifiche tecniche dovranno ora definire con precisione dinamica, cause e danni provocati dalla deflagrazione. Ieri mattina siamo stati sul posto con il Sindaco e questa che vi riproponiamo era la situazione a poche ore dal fatto.

