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Tutte le famiglie residenti in viale Marche, a Sant’Egidio alla Vibrata, dove nei giorni scorsi si è verificata l’esplosione di una palazzina, hanno potuto fare rientro nelle rispettive abitazioni. L’episodio sarebbe stato provocato da una fuga di gas collegata agli scavi per la posa della fibra ottica.

Le verifiche effettuate nei singoli appartamenti dai vigili del fuoco e dai tecnici di Italgas hanno escluso la presenza di ulteriori rischi. Contestualmente è stata riattivata l’energia elettrica, che in via precauzionale era stata disalimentata per eliminare ogni possibile pericolo.

STRADE: PREVISTA LA RIAPERTURA DEL TRATTO INTERESSATO DALLO SCAVO

Nel frattempo, nell’area dello scavo – dove il cantiere risulta sotto sequestro su disposizione della Procura di Teramo – è prevista la riapertura del tratto della Statale 259 con senso unico alternato regolato da impianto semaforico.

Il sindaco Annunzio Amatucci, rinnovando l’invito alla cittadinanza a prestare massima cautela nell’attraversamento di quel tratto, ha concordato il percorso con Anas e Italgas e ha firmato la relativa ordinanza di riapertura della strada, chiusa due giorni fa in seguito alla fuga di gas.Screenshot_2026-01-10_alle_16.25.52.png

IL FERITO RESTA IN PROGNOSI RISERVATA

Resta intanto in prognosi riservata il 47enne di Sant’Egidio ricoverato all’ospedale Mazzini di Teramo per le ustioni riportate durante l’esplosione. Secondo quanto ricostruito, la deflagrazione si sarebbe generata nel bagno dell’abitazione, saturo di gas risalito dai sanitari, con l’innesco provocato dall’accensione della luce.

L’uomo è costantemente monitorato dai sanitari: al momento non si è reso necessario il trasferimento in centri specializzati per grandi ustionati.

IL SINDACO: “RIDOTTI I DISAGI, ORA SI TORNA ALLA NORMALITÀ”

Abbiamo cercato di fare tutto nel più breve tempo possibile, limitando i disagi per la popolazione”, sottolinea il sindaco Amatucci. “Le famiglie sono tutte rientrate a casa e stiamo tornando alla quasi normalità. L’attenzione resta massima. Tutta l’amministrazione è operativa per seguire l’evoluzione della situazione”.

Il primo cittadino ha poi espresso un ringraziamento alla Protezione civile e alle strutture territoriali di Val Vibrata, Mosciano e Maltignano, con quest’ultima municipalità in costante contatto considerata la vicinanza e il confine territoriale.